Serie nera interrotta: il Lugano riparte

I bianconeri hanno battuto 3-2, ai rigori, il Bienne
Tante imprecisioni e un pizzico di sfortuna per i ticinesi.
I bianconeri hanno battuto 3-2, ai rigori, il Bienne
Tante imprecisioni e un pizzico di sfortuna per i ticinesi.
LUGANO - Un Lugano volenteroso ma non certo impeccabile è tornato al successo piegando, ai rigori, il Bienne: 3-2 il risultato finale.
Ancora rimaneggiatissimi, i bianconeri hanno cercato di mascherare i loro problemi puntando su determinazione e intensità. Così facendo hanno tuttavia finito con il giocare solo a sprazzi, accumulando in più errori in quantità. Questi hanno impedito loro di controllare un avversario sì in serie positiva ma comunque non certo irresistibile.
E dire che il veloce gol di Arcobello, a segno dopo nemmeno un minuto, aveva fatto sorridere quelli accorsi alla Cornèr Arena, fiduciosi di poter vedere i loro beniamini chiudere la striscia di sconfitte consecutive. Pur senza essere strabilianti, i bernesi hanno tuttavia sempre risalito la china. Pareggiando al 7’ con Künzle e, dopo il nuovo sigillo del 35enne statunitense (14’), trovando il 2-2 con Lööv (21’). Quell’equilibrio, che inizialmente pareva poter essere precario, è invece stato legittimato dalla scarsa vena delle due contendenti: raramente, nonostante tratti di match intensi, una delle due è infatti riuscita a dare l’impressione di poter prendere il comando delle operazioni. Non il Lugano, troppo impreciso per sperare di spaventare con continuità Van Pottelberghe, non il Bienne, incapace di creare nonostante i minuti di superiorità trascorsi nel terzo terzo. Quasi logico, dunque, che 60’ non siano bastati per trovare il vincitore. E neppure 65’. Chiuso senza reti l’overtime (nonostante un paio di ottime occasioni locali), sono stati i rigori a decidere la contesa. Lì i migliori, i più precisi, sono stati i bianconeri, che si sono così assicurati il punto supplementare.
Il Lugano tornerà in pista sabato, quando andrà a far visita al Rapperswil.
La serata di hockey è stata ricca per le squadre esibitesi lontano dalle mura amiche. Lo è stata per il Langnau, andato a vincere 5-2 a Kloten grazie soprattutto a Schmutz (autore di una tripletta), e pure per lo Zugo, padrone 3-0 in casa di un Ginevra forse distratto dalla Champions Hockey League (reti di Simion, Biasca ed Herzog). In trasferta ha fatto festa pure il Davos, riuscito a sorprendere 2-3 (con gol decisivo di Corvi al 60’19”) lo Zurigo. Oltre a Lugano e Friborgo hanno invece approfittato del turno casalingo l’Ajoie, impostosi 4-3 in rimonta contro il Rapperswil (Audette, Gauthier, Asselin e Timashov), e il Losanna, che con Bozon, Riat, Salomaki e Hügli ha schiantato 4-1 il Berna.
LUGANO-BIENNE 3-2dr (2-1; 0-1; 0-0; 0-0)
Reti: 0’55” Arcobello (Quenneville) 1-0; 6’14” Künzle 1-1; 13’15” Arcobello (Mi. Müller) 2-1; 20’42” Lööv (Heponiemi) 2-2.
LUGANO: Schlegel; Mi. Müller, Wolf; Guerra, Alatalo; LaLeggia, J. Peltonen; Andersson; Morini, Thürkauf, Joly; Quenneville, Arcobello, Zanetti; Ruotsalainen, Kempe, Fazzini; A. Peltonen, Verboon, Cormier; Gerber.
Penalità: Lugano 3x2’; Bienne 2x2’.
Note: Cornèr Arena, 4’715 spettatori. Arbitri: Piechaczek, Urban, Meusy, Humair.








