Ti-press (Pablo Gianinazzi)
+1
HOCKEY
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
HCAP
2 ore
Ciao Valascia? Quattro biancoblù giocheranno nella nuova casa
Lavori in corso in Leventina: ora i rinnovi, poi l’Arena
MOTOGP
5 ore
Tsunami in arrivo: «Marquez non avrà paura. Rossi? Moto da podio»
Gli affanni del Dottore, il ritorno del cannibale e la svolta in casa Yamaha: il Mondiale sotto la lente di Roby Rolfo.
HCL
6 ore
Bel Lugano, non perder tempo davanti allo specchio
Archiviata agevolmente gara-1, questa sera i ticinesi proveranno l’allungo.
CHAMPIONS LEAGUE
14 ore
Nessun ribaltone: City e Real volano in semi
I Citizens di Guardiola piegano il Dortmund anche nel secondo round (1-2). Liverpool fermato (0-0) ed eliminato.
CICLISMO
17 ore
Ticino amaro: Nibali rotto e da operare
Il campione siciliano ha avuto un incidente, nel quale ha riportato la frattura del radio destro.
COPPA SVIZZERA
18 ore
Paura e qualificazione per il Servette
Ginevrini avanti 3-2 dopo il supplementare. Qualificato pure il San Gallo, che ha regolato il Grasshopper.
MOTOMONDIALE
19 ore
Jorge Martin è il pilota del momento: «Mi sarebbe piaciuto gareggiare con il miglior Valentino»
Lo spagnolo è reduce dal podio a Losail: «Il mio idolo da piccolo era Rossi».
NAZIONALE
21 ore
Svizzera: due amichevoli contro la Francia
Programmate due gare contro i transalpini venerdì 7 e sabato 8 maggio. Entrambe si disputeranno a Bienne.
TENNIS
21 ore
Djokovic e Nadal: tutto semplice
Esordio a Monte Carlo senza fronzoli per i due big, i quali hanno liquidato rispettivamente Sinner e Delbonis
HCL
22 ore
«Se facciamo le cose giuste...»
Serge Pelletier in vista di gara-2: «Ben venga che diversi nostri giocatori siano già in modalità-playoff».
CICLISMO
23 ore
Vincenzo Nibali in ospedale a Lugano
L'italiano è caduto in allenamento e lamenta un problema al polso destro.
AUTOMOBILISMO
1 gior
Parte la stagione 2021 di Alex Fontana nel GT World Challenge Europe
Il ticinese: «Sono impaziente».
UNIHOCKEY
1 gior
La nazionale femminile di unihockey direttamente al Mondiale
Saltano le qualificazioni a causa della pandemia e le elvetiche, grazie al ranking, sono ammesse d'ufficio.
HCAP
1 gior
«Regaliamo ancora mezza partita alla Valascia»
Luca Dattrino, autore del libro che ripercorre la storia della pista leventinese: «Quanti ricordi...».
NATIONAL LEAGUE
1 gior
Diaz riceve una penalità di partita a posteriori
Il difensore dello Zugo punito per l'uso scorretto del bastone nei confronti di Alain Berger
L’OSPITE - ARNO ROSSINI
1 gior
Haaland spaccaCity, ma Pep non sarà crocifisso
Arno Rossini: «Tutto e subito? Può andarti bene una volta, come a Di Matteo al Chelsea, non sempre».
HCAP
08.04.2021 - 20:450
Aggiornamento : 09.04.2021 - 12:08

La fotografia alla stagione biancoblù

Paolo Duca: «La priorità alla sopravvivenza della società ha avuto un impatto sulle scelte».

Luca Cereda: «Per l'anno prossimo l'obiettivo è di migliorare il powerplay e il killer instinct davanti alla porta. Solo così riusciremo verosimilmente portare la media dei gol realizzati a 2.5/3 a incontro».

AMBRì - La stagione dell'Ambrì è andata agli archivi. Vuoi per il coronavirus, vuoi per un campionato privo di quelle emozioni alle quali eravamo abituati, vuoi per la preparazione al trasloco nel nuovo impianto, quella che ci siamo lasciati alle spalle sarà per forza di cose un'annata indimenticabile.

«Ormai non è una novità, quest'anno abbiamo dovuto lavorare in un contesto di grande incertezza e di difficolta in termini di pianificazione - le parole del direttore sportivo Paolo Duca nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Valascia - È stata una stagione avara di emozioni generali, con poco contatto col pubblico. Non si può nascondere che per una squadra come la nostra questo aspetto abbia pesato tantissimo. Senza dimenticare la tanta incertezza che è regnata attorno a tutto il movimento hockeystico. Anche i giocatori hanno vissuto un periodo di incertezza e paura. Come tutti, anche loro erano molto preoccupati per la salute personale e dei loro cari...».

A livello sportivo - nonostante le avversità - il percorso intrapreso anni fa prosegue... «Quattro anni fa avevamo esposto quello che era il progetto. C'era la volontà e la determinazione di riportare sul ghiaccio quella combattività che negli anni prima era andata un po' smarrita. Senza disdegnare il sogno playoff. Il piano era di entrare nel nuovo stadio spinti da un grande entusiasmo. La pandemia ha purtroppo frenato questo processo, ma va bene così. Non possiamo controllare tutto nella vita. Ad ogni modo oggi la strategia non cambia. Quest'anno la priorità della sopravvivenza della società ha avuto un impatto sulle scelte. L’esempio è la rinuncia allo straniero in difesa con la conseguente promozione di Novotny, inizialmente pensato per i Rockets. Vorrei infine ringraziare tutto lo staff tecnico e i giocatori, dai quali non ho mai sentito una lamentela. Da parte dei giocatori l’impegno c’è sempre stato».

Il disco è poi passato a Luca Cereda, anch'egli obbligato a operare in un contesto non certo semplice: «La pianificazione del nostro lavoro è stata complicata, sia durante l’estate che nel corso del campionato. Tanti di noi hanno iniziato la preparazione atletica senza neppure il materiale. Inevitabilmente queste condizioni sono andate a toccare la qualità e la quantita del nostro lavoro. A volte, infatti, le energie psicofisiche non erano al massimo e questo alla fine l'abbiamo pagato. Nonostante la stagione difficile evidentemente non sono mancati gli aspetti positivi. In questi mesi abbiamo conosciuto di più noi stessi. Abbiamo preso maggior consapevolezza di ciò che funziona e cosa no. Voglio ringraziare di cuore lo staff per essersi adattato alle mie esigenze. In particolare Alessandro Benin, Daniele Mona e Franco Quadri e il nostro preparatore atletico Lukas Oehen».

Il decimo posto non era poi così lontano... «Se pensiamo che abbiamo perso tutti i derby e alle cinque sconfitte in sei gare contro il Rapperswil, ecco che troviamo dove mancano i punti. Quest’anno abbiamo incassato troppe penalità inutili. Rispetto a due stagioni fa, quella nella quale avevamo raggiunto i playoff, abbiamo realizzato 30 gol in meno. Solo due giocatori sono andati in doppia cifra. Abbiamo realizzato appena due reti di media a partita, effettuando pochi tiri dallo slot. Per l'anno prossimo l'obiettivo è di migliorare il powerplay e il killer instinct davanti alla porta. Solo così riusciremo verosimilmente a portare la media dei gol realizzati a 2.5/3 a match».

In Leventina molto spesso si sente parlare di scommesse. Ancora Cereda: «Zaccheo Dotti ha sorpreso tanti di noi. È incredibile la crescita che ha avuto. Dal canto suo Horansky è da considerarsi una scommessa persa. Il talento di certo c'è, ma gli manca l’intensità necessaria per il gioco che vogliamo proporre noi».

Infine il pensiero del presidente Filippo Lombardi... «A nome della società ci tengo a ringraziare tutti. Il club ha dovuto fare delle rinunce, soprattutto in termini di mercato. È proprio per questo che mi voglio prendere tutte le responsabilità per i risultati sportivi ottenuti quest'anno. I giocatori hanno accettato una riduzione dei loro salari in media del 17%, non certo poco. Un grazie infinito anche al nostro pubblico, in particolare a quei tifosi che ad inizio stagione hanno sottoscritto la tessera nonostante le pochissime certezze di assistere a tutte le partite. Il nome della nuova Valascia? Quel che è certo è che non si chiamerà Valascia...».

HOCKEY: Risultati e classifiche

Ti-press (Pablo Gianinazzi)
Guarda tutte le 5 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
pardo54 5 gior fa su tio
Ho messo piede alla Valascia quando avevo più o meno 4 anni. Era ancora scoperta e l’Ambri giocava contro i Diavoli rossoneri di Milano in amichevole. Non era facile arrivarci, i miei genitori non avevano l’automobile e ci sono andato con mio zio. Ho ascoltato per radio la vittoria in Coppa Svizzera: avevo il morbillo o qualche cosa del genere. Col passare del tempo sono diventato un assiduo. Chi ha vissuto quei tempi la Valascia fa parte della sua vita e del suo cuore, così come l’HCAP. Con il Friborgo avremmo voluto esserci tutti: non l’abbiamo fatto in presenza, ma con il nostro grande a carismatico spirito.
Nano10 6 gior fa su tio
Che palle con queste “tiritere” 😡
cle72 6 gior fa su tio
@Nano10 È semplice non guardare, non leggere, non è difficile! anche un asino (senza offesa agli asini) ci arriverebbe.
Genchi 67 6 gior fa su tio
@Nano10 Grande cle72 ,il problema che questo genio non sà nemmeno leggere,parla per sentito dire(parla per modo di dire)dire che raglia è un’offesa per questo povero animale
cle72 6 gior fa su tio
Un grazie di cuore a tutti. Forza Ambri. Per il nome della nuova pista sinceramente lascerei il nome Valascia almeno come secondo nome. Ci ha accompagnato fino ad oggi ed è un giusto riconoscimento alla gloriosa casa dell Ambri. Spiace non aver potuto salutarla come meritava. Ciao mitica grande casa di tutti noi tifosi HCAP
Evry 6 gior fa su tio
Paolo non preoccuparti che Tu sei capace e hai le idee chiare, auguri
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-04-15 13:58:20 | 91.208.130.89