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SUPER LEAGUE
14.05.2018 - 13:310
Aggiornamento 15:16

Lugano sereno in attesa dell’ultima fatica. Losanna, pessimo epilogo

Ieri i bianconeri, con la missione salvezza già completata, non hanno rovinato la festa all’YB. Sabato l’ultimo turno, poi - per un po’ - si lavorerà solo “dietro la scrivania”

BERNA - A tre giorni dalla dolce conquista della sofferta e meritata salvezza, ieri il Lugano di Guillermo Abascal ha provato - invano - a rovinare la festa dello Young Boys nel penultimo turno di Super League.

Contro la banda di Adi Hütter, nel giorno della consegna della Coppa per la vittoria del campionato - attesa per 32 lunghi anni dai bernesi -, i bianconeri coltivavano anche qualche residua speranza (poi definitivamente sfumata) di raggiungere in extremis un clamoroso piazzamento in zona Europa.

Il match dello Stade de Suisse, con i 31'120 presenti pronti a celebrare i propri campioni, ha (secondo logica) sorriso ai gialloneri, capaci di imporsi 3-1 per effetto delle reti di  Ngamaleu (14'), il solito Hoarau (55') e Sanogo (74'). Per i ticinesi l'illusorio 1-0 porta la firma di Krasniqi, andato a segno al 5' con una splendida incornata su assist di Mihajlovic.

In campo senza particolari pressioni dopo la cruciale missione-salvezza portata a compimento giovedì, il Lugano ha evitato il poker giallonero grazie al rigore parato da Kiassumbua in pieno recupero (negata la doppietta ad Hoarau). Il portiere bianconero, imperfetto sulle prime due reti dell'YB, si è tolto una bella soddisfazione in occasione del penalty respinto, ma ci si aspetta sempre qualcosa in più a livello d'affidabilità e costanza di rendimento.

Con la serenità di chi ha già tagliato il proprio traguardo, ora la truppa di Abascal deve prepararsi all'ultima fatica della stagione, ovvero il match di sabato contro lo Zurigo a Cornaredo. Dopodiché toccherà alla società fare le proprie mosse, agire sul mercato - sono diversi i nodi da sciogliere - e mettere insieme un gruppo che (come sempre) lotterà con le unghie e con i denti per raggiungere i propri obiettivi e garantirsi un altro giro di giostra in Super League.

Chi dopo due stagioni lascia invece (a testa bassa) la massima serie è il Losanna. Oltre che della festa giallonera, ieri è infatti stato anche il giorno della retrocessione di Rochat e compagni. Condannati dal successo del Sion di Jacobacci contro il San Gallo (3-2), i vodesi hanno vissuto un triste capolinea, costretti a salutare la massima serie nel modo peggiore possibile per colpa di alcuni pseudo-tifosi. Con il Losanna sotto 2-0 col Thun, la partita della Pontaise è infatti stata prima interrotta e poi definitivamente sospesa a causa dell’invasione di campo di alcuni ultras locali. Ora si attendono le eventuali multe e sanzioni.

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