Marianna Andali
AGNO
02.04.2021 - 12:370

I giovani hanno nel cuore il mondo, accompagniamoli in questa esplorazione

Marianna Andali, Candidata al CC di Agno, Lista 1, Candidata 6

AGNO - Alla luce degli avvenimenti accaduti recentemente, ad esempio alla foce di Lugano e ai disparati ricoveri, mi viene da chiedermi: ma ai giovani non ci pensa nessuno? Non figurano nemmeno nelle ultime cose della “to do list”, come se non fossero parte della società ma piuttosto parte di un servizio di tazzine da caffè che si mettono in vetrina e non ce ne si cura per anni, tranne che per rispolverarle di tanto in tanto, o peggio sembrano essere considerati alla stregua del materiale da archivio che si piazza giù in cantina, e che stia pure lì per i fatti suoi.

Viviamo in tempi in cui l'intero sistema è andato in crisi e con esso anche la stabilità psichica delle persone. I giovani sono sempre più abbandonati a loro stessi; capita sovente di vederli bighellonare, seduti sulla strada nei vari antri del paese, disorientati, non sanno dove andare, cosa fare.

Lo spazio per accogliere anche provvisoriamente piccoli gruppi di giovani c'è, perchè non utilizzarlo? I giovani hanno bisogno di essere accolti e di sentirsi motivati, attivi, vivi! Uno dei motivi per i quali ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni comunali è proprio questo: creare uno spazio per i giovani e sostenerli nel loro percorso che si chiama Vita. Mi piacerebbe poter
creare un centro sociale, d'accoglienza e proporre attività che mirano allo sviluppo del potenziale di ognuno e a favore della comunità: attività musicali, sportive, creative, di assistenza agli anziani e alle persone sole, teatrali dove ognuno può calarsi in qualsiasi ruolo anziché interpretare sempre lo stesso, magari attribuitogli dalla società ma che non sente davvero suo.

Vorrei che i giovani ritrovassero la loro linfa vitale e non avessero paura di osare, per il loro bene e per quello collettivo. Vorrei potessero ritrovare valori quali l'amore, la giustizia, la fiducia, il rispetto, l'onestà, la dignità e l'onore; vorrei imparassero a divertirsi senza ricorrere all'uso di sostanze stupefacenti o all'alcol per sballarsi e superare l'inibizione, ma ritrovassero il coraggio e la volontà di partecipare attivamente a soluzioni alternative e più sane. Vorrei mettere al bando la violenza, in ogni sua forma, intensificare il sostegno e l'ascolto nei loro riguardi e vorrei che essi fossero in grado di esprimersi liberamente senza paura di essere giudicati o derisi. Vorrei che l'unica forma di lotta fosse costituita asserendo come motivo propulsivo il rispetto dei propri e altrui diritti, civili e umani, in nome dell'amore per se stessi, per gli altri e per il proprio paese.

Viviamo in un'epoca in cui l'influenza dei social a volte pare dirompente e invincibile, dandoci la sensazione di appartenere a mondi sempre più distanti e inaccessibili che pregiudicano la comunicazione rendendola de facto sterile. Tuttavia, è bene ricordarsi che “amor vincit omnia” e che ”nulla è impossibile per chi ha fede” (questo anche per rispondere a chi si rassegna all'idea che i giovani vengono messi a tacere e schiacciati da forze superiori); i giovani hanno bisogno di essere amati, in primis dai loro genitori, in seguito dalla società. Non si tratta di un amore virtuale ma di un amore fatto di relazioni sane, di abbracci, di complimenti, di incoraggiamenti; un amore autentico in cui non dobbiamo smettere di credere. E io continuerò a lottare perché non muoia mai. Giovani sono con voi!

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