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WorldSkills: molto più di una medaglia

Tutto quello che c'è dietro a un'esperienza totalizzante come gli SwissSkills, raccontato dalla Responsabile della Svizzera Latina Selina Küpfer.
WorldSkills: molto più di una medaglia
SwissSkills/GABRIEL MONNET
WorldSkills: molto più di una medaglia
Tutto quello che c'è dietro a un'esperienza totalizzante come gli SwissSkills, raccontato dalla Responsabile della Svizzera Latina Selina Küpfer.

A rispondere alle nostre domande è Selina Küpfer, oggi Responsabile della Svizzera latina presso SwissSkills, per tanti anni Responsabile della comunicazione dello SwissSkills National team.

Quanto lavoro e quanti sacrifici richiede questo percorso, anche alle persone che accompagnano i giovani talenti?
Dietro la partecipazione ai WorldSkills c’è un impegno enorme, che spesso il pubblico non vede. Ogni giovane talento investe fino a mille ore supplementari nella preparazione, conciliando gli allenamenti con il lavoro e la vita privata. Sono mesi intensi, fatti di disciplina, rinunce e sacrifici, indispensabili per raggiungere il livello richiesto da una competizione internazionale.

Ma nessuno affronta questo percorso da solo. Accanto ai partecipanti ci sono gli esperti, le aziende formatrici, le associazioni professionali, le famiglie e molte altre persone che mettono a disposizione tempo, competenze ed energie.

Per questo il successo non può essere misurato soltanto attraverso una medaglia. Anche chi non sale sul podio torna a casa con nuove competenze, maggiore sicurezza in sé stesso e un’esperienza straordinaria. Dietro ogni prestazione individuale c’è un grande lavoro collettivo: ai WorldSkills, la squadra rappresenta già una parte importante della vittoria.

La comunicazione si concentra spesso sui risultati e sulle medaglie. Perché è importante raccontare anche le persone, le emozioni e le storie che si nascondono dietro ogni professionista?
Comunicare i WorldSkills significa raccontare molto più dei risultati e delle classifiche. All’interno dello SwissSkills National Team ci sono storie, emozioni, dubbi, sacrifici e sogni.

Dietro ogni professionista c’è prima di tutto una persona. Ognuno porta con sé un percorso personale e professionale unico, fatto di esperienze, motivazioni e sfide. A queste storie si aggiungono quelle dell’entourage: le famiglie, gli amici, i datori di lavoro, gli esperti ed esperte e ovviamente le associazioni professionali. Mostrare questa dimensione umana permette al pubblico di comprendere che l’eccellenza non nasce per caso. È il risultato di talento e determinazione, ma anche del sostegno ricevuto e della capacità di affrontare insieme le difficoltà.

Quale impatto hanno i WorldSkills sull’immagine della formazione professionale svizzera e sulle scelte professionali dei giovani?
I WorldSkills rappresentano una vetrina internazionale dell’eccellenza della formazione professionale svizzera. I risultati ottenuti dai giovani talenti rafforzano l’immagine del paese e mostrano concretamente la qualità del suo sistema formativo.

Questo sistema esiste e funziona grazie alla collaborazione tra numerosi attori: istituzioni, scuole professionali, associazioni di categoria, aziende formatrici, esperti e famiglie. Il successo internazionale dei partecipanti è quindi anche il risultato di una struttura solida, capace di sostenere e valorizzare i giovani professionisti.

L’impatto delle competizioni va inoltre oltre la visibilità mediatica. Uno studio sull’influenza delle medaglie WorldSkills sulle scelte professionali dei giovani mostra che una medaglia d’oro genera circa il 7% di ricerche in più di posti di apprendistato nella professione premiata. Nell’anno successivo si registra inoltre un aumento di circa il 2,5% dei contratti di apprendistato.

Anche le medaglie d’argento e di bronzo producono un effetto positivo, seppure più contenuto. La qualità dell’abbinamento tra apprendisti e aziende non peggiora, ma tende persino a migliorare. L’impatto risulta particolarmente forte nei Cantoni in cui la formazione professionale è meno diffusa.

Questi dati confermano che i successi ai WorldSkills possono aumentare concretamente l’attrattività di una professione e influenzare le scelte formative dei giovani. Questo vale, su scala nazionale, anche per gli SwissSkills. Il lavoro dei media e della comunicazione che accompagna l’evento serve proprio a rendere visibili le professioni di apprendistato.

Al di là del podio, in che modo la partecipazione ai WorldSkills può cambiare la vita personale e professionale di un giovane talento?
Partecipare ai WorldSkills significa uscire dalla propria zona di comfort, affrontare la pressione e imparare a superare i propri limiti. La prospettiva di rappresentare la Svizzera a livello internazionale motiva i giovani a investire un numero di ore che difficilmente dedicherebbero a un altro obiettivo.

Questo percorso li fa crescere sia professionalmente sia personalmente. Imparano a gestire le emozioni, ad affrontare gli imprevisti, a collaborare e a credere maggiormente nelle proprie capacità. Nascono inoltre relazioni che vanno oltre la competizione: il National Team diventa una squadra e, spesso, quasi una famiglia.

Sono esperienze che cambiano lo sguardo sul proprio futuro. Una medaglia può coronare questo percorso, ma il valore dei WorldSkills risiede soprattutto nella crescita di ogni partecipante e nella forza collettiva di tutte le persone che lo hanno reso possibile.

Ringraziamo Selina Küpfer per aver condiviso la sua esperienza e il suo sguardo dietro le quinte. Ora l’attenzione si sposta sulla prossima grande evento nazionale, gli SwissSkills 2027 a Berna, prima di accogliere in casa nostra l’eccellenza europea con gli EuroSkills 2029 a Ginevra.

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