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L'OSPITESolidarietà alla gioventù rivoluzionaria di Turchia

02.06.13 - 16:34
Massimiliano Ay, segretario politico, Partito Comunista
Solidarietà alla gioventù rivoluzionaria di Turchia
Massimiliano Ay, segretario politico, Partito Comunista

Già Marx diceva che "il capitalismo abbatte l'albero la cui ombra non si può vendere". E proprio da una protesta contro la speculazione edilizia a Istanbul che avrebbe sacrificato un parco verde, che la gioventù turca si è mobilitata bloccando la città e rispondendo con coraggio alle cariche della Polizia, ricordando la massima del comandante partigiano turco Mustafa Kemal Atatürk: "gli alberi non si devono tagliare, piuttosto si spostino gli edifici".


Da una questione apparentemente banale il malcontento sociale è divampato coinvolgendo numerose altre città, e la protesta si è tramutata in una rivolta di popolo contro il governo di Erdogan, che ha venduto la Repubblica al capitale estero. Le condizioni sociali sempre peggiori ai danni dei lavoratori (ricordiamo lo sciopero dei dipendenti della Turkish Airlines), le privatizzazioni selvagge, le trecento incarcerazioni ai danni degli ufficiali contrari alla NATO e alla guerra alla Siria, il giro di vita religioso contro gli alcolici, ecc. hanno creato un clima di esasperazione e un humus rivoluzionario contro il neo-liberismo e l'europeismo.


La repressione poliziesca è stata violentissima con un ingente dispiegamento di mezzi, uomini ed armi: è finora costata la vita a una dimostrante travolta da un panzer della polizia e ha causato il ferimento di centinaia fra i lavoratori e gli studenti in lotta. In Europa pochi media stanno riportando le notizie di questo inizio di una genuina rivolta di popolo: sia perché essa non è diretta dalle multinazionali e dalle ambasciate di Stati Uniti e Francia (come invece lo è la ribellione in Siria), ma anche perché Erdogan è un alleato stretto dei paesi occidentali.


La nostra solidarietà internazionalista va al popolo turco in lotta contro le scelte del regime Erdogan succube dell'imperialismo, con un pensiero particolare ai nostri partner dell'Unione della Gioventù di Turchia (TGB) e del Partito dei Lavoratori (IP) di Turchia, di tutti i giovani rivoluzionari, comunisti ed ecologisti, scesi in piazza assieme ai sindacati, ai kemalisti e a tanti movimenti della società civile.











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