Christian Mangiacavalli e Jacopo Strahm, Giovani UDC Ticino
L'OSPITE
08.11.2020 - 18:070

Noi, i giovani contrari alle imprese “responsabili”

Christian Mangiacavalli e Jacopo Strahm, Giovani UDC Ticino

Il 29 novembre il popolo svizzero sarà chiamato a votare per una arlecchinesca iniziativa per “responsabilizzare” le imprese svizzere all’estero. Questo progetto, al contrario di quello che ci vogliono far credere con i manifesti pubblicitari, mira a danneggiare le Piccole e Medie Imprese e l’economia svizzera nel complesso.

A noi come Giovani UDC quest’iniziativa non piace, per svariati motivi: il nostro bellissimo paese non deve diventare il tribunale delle nazioni che non riescono a gestire le imprese straniere sul loro territorio, con leggi e controlli. Come tutti sanno, contrariamente a ciò che si dice, le aziende svizzere in molti casi, creano stabilità, offrono posti di lavoro e delle possibilità di formazione in regioni poco sicure e in via di sviluppo.

Essendo che le PMI costituiscono il 99% delle aziende svizzere, quest’iniziativa penalizzerebbe di gran lunga la nostra economia, rischiando di far trasferire all’estero queste società. Infatti, questo progetto non danneggerebbe soltanto le multinazionali, come leggiamo su tutti i giornali, bensì verrebbero intaccate principalmente le imprese più piccole, a causa della concorrenza con altre aziende straniere. Le PMI sono la spina dorsale, la colonna portante del nostro paese, e perderle sarebbe un problema per le entrate e per gli impieghi in Svizzera. In futuro, noi giovani, non vorremo vivere in un paese dove trovare lavoro è impossibile, bensì in un paese rigoglioso e godendo delle stesse possibilità che hanno avuto i nostri genitori prima di noi.

Con questa iniziativa la sinistra riesce a ricevere consensi soltanto perché tocca il cuore delle persone con immagini di distruzione, inquinamento e ingiustizie. Però non tutti sanno che esisterebbe un contro-progetto per aiutare queste popolazioni, con idee fondate su principi che funzionano veramente, senza però distruggere l’economia svizzera. Inoltre, ammettendo di togliere tutte le aziende dal panorama africano, comunque ci sarebbero altre aziende straniere ad occuparne il territorio e le risorse. Il problema è globale, e come tale deve essere risolto. La Svizzera da sola non può cambiare le cose.

Ecco perché noi, Giovani UDC, invitiamo a votare un massiccio NO a questa iniziativa “strappa-lacrime”, per evitare che il futuro di noi giovani venga compromesso e il benessere della Svizzera distrutto.

 

 

 

 

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