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Un viaggio tra sogno e realtà per Michel Steyaert

CANTONEUn viaggio tra sogno e realtà per Michel Steyaert

16.03.21 - 06:30
Il 19enne ticinese, al debutto musicale, ha già strappato un contratto importante
Michel Steyaert
Un viaggio tra sogno e realtà per Michel Steyaert
Il 19enne ticinese, al debutto musicale, ha già strappato un contratto importante

CLARO - Due brani di debutto nel mondo della musica, e la chiamata inaspettata di un’etichetta discografica. 

È quanto è accaduto in pochi mesi a Michel Steyaert, artista 19enne di Claro che ha pubblicato le sue prime canzoni ad ottobre, e a febbraio ha intrapreso una collaborazione con la RKH di Torino.

Nel frattempo, il viaggio di Michel continua, e ha già pubblicato altri due brani.

4 nuove canzoni, una nuova avventura, come ti senti?
«Diciamo che è come quando ci si butta in piscina, all’inizio l’acqua è fredda ma poi ci si abitua. La sensazione è un po’ quella».

...e collabori già con un'etichetta discografica!
«I primi due brani ho fatto tutto da solo, da indipendente. Poi ho avuto contatti con la HRK di Torino, e inaspettatamente mi hanno comunicato il loro interesse, dopo aver sentito i primi brani. Allora non mi sono fatto scappare l'opportunità e da lì in poi ho iniziato a collaborare con loro, che lavorano anche con nomi importanti».

Come mai hai deciso di lanciarti proprio ora?
«L’idea di fare di musica c’è sempre stata, è sempre stato un sogno nel cassetto. Però, quando scrivevo da piccolo mi fermavo sempre, non finivo i pezzi perché non ero convinto. Poi mia zia, che lavora in ambito musicale (Judith Emeline, ndr.), mi ha aiutato a mandare via questa vocina, e così sono riuscito a finire le prime canzoni e poi pubblicarle. Inoltre, tutto solo da ottobre, poiché prima ero impegnato con l'apprendistato alla CPC di Lugano».

Sono canzoni scritte recentemente?
«Ho iniziato a scrivere canzoni all’età di 14 anni, ma tante di queste non sono finite e altre le ho tenute per me. "Ricordati” l'ho scritta quando avevo 15 anni, è la più “vecchiotta”. Le altre sono tutte più recenti».

Come hanno reagito amici e parenti?
«Per gli amici è stata una sorpresa, sapevano che suonavo il piano e che ogni tanto facevo lezioni di canto, ma non gli avevo mai detto che avevo intenzione di fare musica. Infatti, all’inizio ero un po’ titubante pensando a come potessero reagire, invece hanno reagito bene, hanno ammesso che sono carine, anche se non è il genere classico che ascoltiamo. Ogni tanto ne mettono su una per prendermi in giro perché sanno che mi dà fastidio (ride, ndr). Anche la famiglia ha reagito bene, sono i primi a dire che gli piace».

Parli molto d’amore, è il sentimento che ti spinge di più?
«Per ora sì, le prime canzoni erano romantiche. Però, adesso ho in programma nuovi brani che sono tematicamente al di fuori di questi racconti».

C’è qualche artista a cui ti ispiri?
«No, un artista in particolare non direi, perché ho sempre ampliato i miei orizzonti, ascoltando anche generi che personalmente non nutrono il mio interesse, proprio per cercare di capire, di imparare, di scoprire di più sul fare musica, sullo scrivere, sul fare le basi».

Per ispirarti hai una routine, quando scrivi?
«Diciamo che in camera mia ho una sorta di studio di registrazione, con tutto ciò che è essenziale. Solitamente inizio a lavorarci verso mezzanotte o l'una, e capitano dei giorni che alle 5 e mezza di mattina sono ancora lì. Sono piuttosto notturno quando scrivo».

Hai tanti progetti in cantiere? Pensi a un album?
«Sì, di idee e di progetti ce ne sono tantissimi, anche fare un album. Però ogni cosa ha il suo tempo, e penso che sia meglio prima mettere giù delle basi ben solide».

Come restiamo aggiornati sulle tue novità?
«Potete seguirmi su Instagram: michelsteyaert_».

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