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GERMANIA / SVIZZERA
30.10.2016 - 07:000

Anche una ticinese alla candid camera della discordia

Su Srf è andato in onda sabato sera lo scherzo al celebre presentatore Robert Koller che, in Svizzera Tedesca, è stato ritenuto da alcuni di cattivo gusto

MONACO DI BAVIERA - Si chiama Francesca, abita a Zurigo e non ha mai conosciuto suo padre. E' lei la protagonista di una delle candid camera andate in onda sabato sera in eurovisione sulla SRF 1 e su ARD durante la trasmissione Verstehen Sie Spaß, nella nuova edizione che vede nuovamente, dopo 33 anni, la collaborazione tra Germania e Svizzera.

Vittima dello scherzo Robert Röbi Koller, popolare presentatore della SRF che, nel suo spettacolo televisivo del sabato sera, "Happy Day", regala momenti di grande emozione con incontri inaspettati tra persone che non si vedono da tempo.

E nella trasmissione andata in onda sabato 15 ottobre 2016 Francesca si è resa complice dello scherzo architettato dagli autori della trasmissione tedesco-svizzera e di "Happy Day". Koller, ignaro della burla, ha presentata al suo pubblico la giovane donna, che ha raccontato di avere origini ticinesi e più precisamente di Agno, e di non avere mai conosciuto suo padre sudafricano. Ad un certo punto si presenta un irriconoscibile Guido Coltz, presentatore di Verstehen Sie Spaß, con la faccia dipinta da moro, che sostiene di essere Robert, il padre di Francesca. Koller cerca di risolvere la situazione imbarazzante e chiede aiuto al responsabile della sicurezza perché l'uomo di colore non corrisponde alla foto di quello che è ritenuto padre biologico di Francesca. Robert 2, la persona che Koller crede il vero padre di Francesca, arriva in studio, ma i colpi di scena non finiscono qui. A un certo punto entra in scena la madre di Francesca, che dal pubblico si alza e raggiunge il presentatore, indicandolo quale il vero padre della figlia. A quel punto Francesca abbraccia un imbarazzatissimo Koller che, in dialetto svizzero-tedesco e in inglese, esclama che si tratta di una scenata.

Alla fine Robert Nummer 1, ossia Guido Caltz, si toglie la maschera e soltanto in quel momento Koller capisce che si trattava di uno scherzo.

Scherzo che ha fatto parlare la stampa d'Oltralpe. La truccatura da moro di Cantz ha turbato la sensibilità di qualche telespettatore. Il "Blackfacing", come dicono gli americani, rappresenta una sorta di tabù negli Stati Uniti e sul caso il Blick ha interpellato Georg Kreis, ex presidente della Commissione federale contro il razzismo. Secondo lui l'apice dello scherzo doveva essere la sorpresa del padre di colore. E ciò lo ritiene tendenzialmente "razzista". Anche Urs Althaus, attore, imprenditore ed ex calciatore zurighese conosciuto per l'intepretazione del calciatore brasiliano Aristoteles nel film "L'allenatore nel pallone", ha criticato la truccatura, definendola "ridicola, stupida e stereotipata". Sabato sera Guido Cantz, alla fine della messa in onda dello scherzo, ha spiegato che il razzismo non ha nulla a che fare e che l'unico scopo della trasmissione è di divertire il pubblico.

Guarda il video della candid camera: fai clic QUI




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