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Viaggi & TurismoAndeer, tra acqua termale e ospitalità

13.09.22 - 11:11
In stile Art Nouveau l’Hotel Fravi è sorgente del turismo del benessere
archivio Fravi e Thermalbad
Andeer, tra acqua termale e ospitalità
In stile Art Nouveau l’Hotel Fravi è sorgente del turismo del benessere

ANDEER - Percorrendo l’autostrada A13 sicuramente avrete osservato, passando da Andeer, una costruzione nel centro del paese con una torretta. Si tratta dello storico albergo Fravi. Di proprietà della famiglia Fravi fin dalla sua costruzione nel 1828 questa struttura, storicamente versatile, combina tradizione e modernità. Le camere in stile Art Nouveau e Belle Epoque sono combinate con camere contemporanee in legno di Arven. Situato al centro di un piccolo villaggio grigionese, questo albergo possiede una storia davvero interessante e strettamente legata alla sorgente d’acqua termale. L’albergo, ideale per vacanze e per l’accesso al centro termale, dispone oggi di 41 camere moderne e arredate con gusto, alcune con balcone, mentre i saloni e sale da pranzo si presentano con elementi storici. Altro particolare: l'ingresso dell'hotel permette all’ospite di accedere direttamente al divertimento balneare ogni giorno, gratuitamente e semplicemente in accappatoio.

«Negli anni Venti del XIX secolo, il capostipite della famiglia, Johann Jakob Fravi-Gondini, riconobbe subito l’importanza di una sorgente curativa nel territorio del comune di Pignia. Fece condurre la sua acqua “debolmente ricca di acciaio e salmastra” in tubi di legno ad Andeer, dove la fece riscaldare per i suoi ospiti nell’hotel balneare, appena inaugurato nel 1828. L’ala del bagno aveva 12 cabine e due bagni in comune», racconta con entusiamo Stefanie Gärtner, la direttrice della struttura.

Pensate, Leopoldo I, re del Belgio, rese omaggio all’albergo ben due volte, nel 1858 e nel 1863. Nel 1864 altro ospite illustre: Karl Marx. Altri ospiti famosi sono stati i principi di Orléans, il barone del Liechtenstein e i ministri degli zar Alessandro e Nicola, Conrad Ferdinand Meyer, Christian Andersen, Wilhelm Raabe e molti altri. Particolarmente degna di nota è Maria Luisa, figlia dell’imperatore Francesco II d’Austria e vedova dell’imperatore Napoleone I. Sposatasi al suo terzo matrimonio con il duca di Bombelle, fu accompagnata personalmente in Italia attraverso lo Splügenpass da Johann Jakob Fravi-Gondini nel 1836.

La prima guerra mondiale, la crisi degli anni Trenta e la seconda guerra mondiale non hanno lasciato l’hotel inalterato. «Nel 1961 una produzione cinematografica, con attori come Gert Fröbe e Christine Kaufmann, girò il famoso film “Viamala” e rimase in albergo per diverse settimane», prosegue la mia interlocutrice.

Solo l’apertura delle nuove terme all’inizio degli anni Ottanta ha portato la tanto agognata ripresa. La famiglia Fravi aveva messo a disposizione i propri terreni e la sorgente per questo scopo, aprendo la strada a un moderno e allo stesso tempo accogliente centro termale. Così anche il villaggio di Andeer ha riacquistato la sua importanza come località termale.

Nell'acqua calda a 34 gradi dei bagni minerali di Andeer, con piscine interne ed esterne, lettini per massaggi e idromassaggio i numerosi utenti possono rilassarsi, goderse il calore nell’area sauna con biosauna, sauna finlandese, bagno turco, grotta di ghiaccio e una vasca Kneipp. Il centro termale è aperto tutti i giorni, per ben 13 ore, dalle 8 alle 21 (se cercate la calma vi consiglio di arrivare prima delle ore 11 quando l’accesso è limitato agli adulti). «Una visita delle terme si combina molto bene, in modo particolare durante la stagione invernale, con un soggiorno di relax o sport oppure anche solo in occasione di un passaggio», aggiunge Addi van Gent, il direttore, olandese di origine, che si è innamorato della regione e da 28 anni vive ad Andeer.

Dal 1907 al 1909, l’hotel fu ampliato in stile Art Nouveau per formare un palazzo attuale. L’hotel è in seguito stato rinnovato e modernizzato più volte negli ultimi anni. Oggi si presenta con un livello di ospitalità alto ed è sempre ancora di proprietà della famiglia Fravi. La cucina creativa serve piatti tipici della regione, come i capuns o il pizokel (che ho degustato con grande piacere), oltre a formaggi prodotti localmente e premiati, accompagnati da vini grigionesi.

Da Andeer, tornando verso il Ticino, vi consiglio di visitare la “Via Mala”. Luogo, che si traduce come "cattiva strada", può vantare una storia lunga e importante. Era un'importante via commerciale già in epoca romana ed è segnalata e citata in molte mappe storiche. Nonostante i pericoli di una gola stretta e impervia, la Viamala era la via migliore e più breve per raggiungere il Passo dello Splügen e il Passo del San Bernardino verso l'Italia. Oggi probabilmente si tratterebbe di autotrasportatori, mentre allora erano i commercianti a far passare le loro merci attraverso la Viamala. Carrozze e cavalli venivano condotti attraverso il Viamala su sentieri stretti ed esposti. I pericoli maggiori erano la caduta di massi e le rotture sui sentieri non asfaltati. Soprattutto in caso di maltempo, si verificarono numerosi incidenti mortali, che ancora oggi conferiscono alla Gola della Viamala il suo mito. Un moderno centro visitatori rappresenta la porta d'accesso alla Gola di Viamala, da qui 359 gradini conducono nelle profondità dove osservare l’evoluzione geologica, sull’arco di milioni di anni, di questo magico luogo.

Il mio soggiorno nella regione del Rheinwald non termina naturalmente qui. Ora torno a Splügen per scoprire un albergo costruito nel 1722, che quest’anno festeggia quindi i suoi primi 300 anni. Pensate. Seguitemi!

Testo a cura di Claudio Rossetti
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Foto: Storico albergo con centro termale (di archivio Fravi e Thermalbad)

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