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CATANIA
09.10.2019 - 10:090

Blog dalla Sicilia: la prima neve sull’Etna

Un viaggio, per terra e per mare, alla scoperta della grande isola italiana

CATANIA – Il nostro viaggio alla scoperta della Sicilia è iniziato sabato scorso a Catania. Dopo un’immersione nell’archeologia greca e romana ed un ‘bagno’ nel barocco a Noto, abbiamo dedicato una giornata alla scalata dell’Etna. Il vulcano attivo più alto d’Europa è indubbiamente una delle mete obbligatorie durante un viaggio in Sicilia: le escursioni che possono essere fatte sull’Etna sono numerose e diverse tra loro per impegno richiesto sia in termini fisici sia economici.

L’escursione ai crateri Silvestri è sicuramente una delle più semplici. Questi crateri debbono la loro nascita all’eruzione del 1892 che portò alla formazione di questi 5 crateri laterali nel versante sud del Vulcano poco distante da Nicolosi. I crateri Silvestri sono facilmente raggiungibili in auto (e saranno molti gli alberghi che vi offriranno l’escursione e le agenzie che lo propongono da Catania a Siracusa) fino ad arrivare al rifugio Sapienza del Club Alpino Italiano ad un’altitudine di 1’900 metri. Da qui potete visitare molto agevolmente il cratere inferiore, posto di fianco il ristorante, o effettuare una ripida ma breve salita per raggiungere i crateri superiori, che sono paesaggisticamente molto affascinanti.

Dal rifugio Sapienza parte poi la funivia (piuttosto ‘vecchiotta’) che vi condurrà (con una spesa di circa 30 Euro) a circa 2’500 metri. I più ‘coraggiosi’ potranno continuare a bordo di un bus-fuoristrada per raggiungere i 2’900 metri e vedere alcuni dei crateri ancora attivi (altri 35 Euro). È anche possibile arrivare alla crepa, che si è formata nel mese di maggio di quest’anno, con i suoi piccoli crateri, interessanti dal punto di vista geologico (con minerali che provengono da profondità di oltre 4 mila metri) e dai quali esce ancora del vapore frammisto a gas. Per questa gita, della durata di circa un’ora e mezza, è necessario essere accompagnati da una guida alpina vulcanologica. Un pacchetto completo costa poco meno di cento euro, equipaggiamento compreso (scarpe, casco e giacca).

Il nostro gruppo ha anche avuto l’opportunità di vivere il primo inverno: durante l’escursione ai crateri ha nevicato, soffiato un vento tempestoso e le temperature sono scese decisamente sotto zero. Uno spunto per pensare alla prossima stagione sciistica. Perché non salire all’Etna? Questo comprensorio offre l’ebrezza di sciare ‘su’ uno dei più famosi vulcani attivi, godendo della vista panoramica sul mare, Catania e persino sull’esclusiva Taormina. Avete voglia di seguirmi la prossima primavera alla scoperta di questo angolo di paradiso, tra i zero metri del mare e i tremila della montagna?

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 
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