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15.05.2018 - 07:000

Alpe Devero e le sue praterie alpine

La bella località montana rappresenta una delle tappe del Trekking dei Walser

DEVERO – Risalendo il corso del Toce oltre Domodossola, dopo aver lasciato a sinistra la deviazione per la Valle Divedro e il Passo del Sempione, si entra in Valle Antigorio, estremo lembo settentrionale del Piemonte, incuneato tra i cantoni elvetici del Vallese e del Ticino. Subito prima delle strette forre scavate dal fiume (gli orridi di Uriezzo, oltre Crodo), all’altezza di Baceno si stacca verso sinistra la piccola e stretta Valle di Devero. In fondo alla valle, da Goglio una piccola stradina si alza sul ripido versante e in pochi chilometri conduce alle porte della grande piana dell’Alpe Devero. Fino a pochi decenni fa, all’inizio di questa rotabile uno scolorito cartello indicava che la strada era percorribile a proprio rischio e pericolo, e in inverno spesso si riusciva a salire solo fino a un certo punto, a meno di non voler mettere le catene alle ruote e avventurarsi su lunghi tratti innevati e attraversare i lastroni di ghiaccio che si formavano nelle buie gallerie.

Eppure l’Alpe Devero era conosciuta e frequentata, e ai bordi della piana si poteva già pernottare al rifugio Castiglioni del Cai di Gallarate o in una delle piccole strutture alberghiere, mentre sulle pendici del Monte Cazzola si poteva già sciare nel piccolo comprensorio. Poi le cose sono cambiate, la strada è divenuta percorribile con sicurezza in ogni stagione, e al suo termine, dopo aver pagato un pedaggio, dal 1999 un grande parcheggio interrato accoglie (e nasconde) la moltitudine di auto che ogni fine settimana e durante le festività portano al Devero centinaia di escursionisti, alpinisti, sciatori e semplici amanti della montagna. Ma anche se le infrastrutture si sono modernizzate, tanto la strada con il parcheggio quanto gli alberghi e i punti di ristoro, l’atmosfera rimane la stessa, in estate come in inverno. Posizionata a 1630 metri di quota, l’Alpe Devero è una grande piana circondata da imponenti montagne, aperta a sud verso la Valle Antigorio con un netto gradino, mentre a est, dove si distendono le acque del bacino artificiale del Lago di Devero, si apre un vasto e selvaggio territorio costituito da praterie alpine, il cosiddetto “Grande Est” del Devero, che si spinge fin sotto la Punta d’Arbola (3235 m). Le possibilità per gli appassionati di montagna sono davvero infinite, e anche dopo anni di frequentazione non si potrà mai dire di conoscere ogni angolo del Devero.

Se i gruppi di baite che circondano la piana e le aree intorno al lago rappresentano il terreno ideale per semplici escursioni adatte a tutti, anche ai più piccoli, sono forse le traversate verso l’Alpe Veglia e la Val Formazza, con interessanti possibilità ad anello, le vere attrattive per chi desidera qualcosa di più “selvaggio” e leggermente impegnativo. Per non parlare delle numerose vie di arrampicata su ottima roccia, dalla Punta della Rossa (2887 m) alle Guglie di Cornera (2723 m), dal Pizzo Crampiolo (2760 m) alle palestre di roccia sparse per l’area, fino alle vie alpinistiche sul Monte Cervandone (3211 m) e sulla Punta d’Arbola. Un terreno di gioco che in inverno si trasforma con un manto nevoso quasi sempre abbondante che copre la piana, dove cimentarsi con gli sci da fondo, e le montagne circostanti, da esplorare con le ciaspole o le pelli di foca. Un vero paradiso a portata di mano, con itinerari di ogni tipo, dai più facili e rilassanti a quelli più complessi e
impegnativi, in cui è necessario essere allenati e avere una grande conoscenza dell’ambiente innevato. 

Il modo migliore per raggiungere l’Alpe Devero è sicuramente quello di percorrere i sentieri Walser dal Vallese superando il passo dell’Arbola. Il Goms, la Valle Formazza e il villaggio di Bosco-Gurin sono zone che, oltre a rappresentare un patrimonio naturale unico nella regione alpina, da secoli sono legate dalla storia dei Walser. I promotori di questo progetto, con la collaborazione dall’organizzazione turistica Ascona-Locarno Turismo – Vallemaggia, ripropongono per il settimo anno consecutivo il trekking di 4 giorni sulla via
dei Walser. La passeggiata attraversa i parchi naturali Binntal e Alpe Devero, tocca i villaggi Walser in Valle Formazza per raggiungere infine la comunità di Bosco Gurin.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch
Link utile: www.viaggirossetti.ch


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Ultimo aggiornamento: 2020-07-16 16:52:40 | 91.208.130.85