L'intelligenza artificiale spiegata alla terza età

A Lugano un laboratorio gratuito su opportunità e rischi
A Lugano un laboratorio gratuito su opportunità e rischi
Venerdì 11 settembre, nella sede luganese del sindacato OCST, un laboratorio pratico gratuito porterà l'AI davanti a un pubblico che se ne sente escluso: la terza età. Nell'arco di due ore i partecipanti potranno mettere le mani sugli strumenti, capire cosa possono fare e - soprattutto - imparare a riconoscere le truffe.
Iscriviti gratuitamente al laboratorio: https://luma.com/n1c41enk
Hai bisogno di ulteriori informazioni? Contattaci all'indirizzo info@linkfloyd.ch.
Di intelligenza artificiale si parla praticamente ovunque, ma quasi sempre rivolgendosi alle stesse persone e agli stessi target: chi lavora, chi studia, chi deve restare competitivo sul mercato. Il risultato? È un discorso pubblico che, di conseguenza, rischia di lasciare fuori dalla porta una fetta consistente della popolazione. È da questa constatazione, appunto, che nasce un laboratorio interamente dedicato alla "terza età" e al suo rapporto con la tecnologia del momento, in programma venerdì 11 settembre negli spazi luganesi del Sindacato OCST e ideato nell’ambito delle Swiss {ai} Weeks.
Il paradosso da cui parte l’ideazione di questa iniziativa ha di per sé un peso specifico consistente: chi viene tenuto ai margini della conversazione sull'AI è spesso il più esposto al suo lato oscuro. Già, perché mentre discutiamo di produttività, di prompt e di “sostituzione” del lavoro umano, l'intelligenza artificiale generativa sta già producendo (anche) altro: voci clonate al telefono, video falsi che sembrano veri, messaggi truffaldini scritti in un italiano impeccabile, che ha mandato in pensione gli errori grammaticali con cui un tempo si riconosceva l'inganno a colpo d'occhio. Chi non ha gli strumenti per riconoscere questi contenuti non è semplicemente "meno aggiornato", ma diventa chiaramente vulnerabile.
Un’occasione per imparare concretamente
"Invecchiamento attivo con l'IA" si terrà venerdì 11 settembre dalle 15:00 alle 17:00 presso il Segretariato cantonale del Sindacato OCST, in Via Serafino Balestra 19, a Lugano. L'ingresso è gratuito, la registrazione obbligatoria e soggetta ad approvazione. A conclusione dell'incontro si terrà un rinfresco offerto ai presenti.
La formula scelta - quella del laboratorio - non è un dettaglio organizzativo marginale: non ci saranno relatori che parlano dal palco a una platea silenziosa, ma verranno presentati strumenti da provare in prima persona, proposti esperimenti concreti e dato spazio alle domande dei partecipanti L'obiettivo dichiarato è avvicinare i partecipanti all'intelligenza artificiale in modo semplice, concreto e accessibile.
Il programma del laboratorio si muove su due binari paralleli. Da un lato le opportunità: come usare l'AI per cercare e comprendere informazioni nella vita quotidiana e come la tecnologia possa concretamente sostenere l'invecchiamento attivo? Dall'altro verranno affrontati i rischi, senza allarmismi ma anche senza sconti: truffe, contenuti falsi, disinformazione. Riconoscere una voce sintetica o un messaggio generato da una macchina, del resto, è oggi una competenza di sicurezza personale a tutti gli effetti.
A guidare i laboratori sarà un gruppo di professionisti del territorio - Alessandra Prada, Roberto Zanetti, Nicola Camponovo, Jessica Buzzolini e Pietro Veragouth - con la moderazione di Gaetano Biondo, CEO di Linkfloyd.
Al termine dell’incontro, Lorenzo Barisone, in rappresentanza della Città di Lugano e di Lugano Living Lab, parlerà delle correnti e future misure di invecchiamento attivo a cura della municipalità.
Un progetto che nasce dal territorio
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ticyweb, Linkfloyd, Città di Lugano e GenerazionePiù, l'associazione degli anziani dell'OCST, e si inserisce nel programma delle Swiss {ai} Weeks, l'iniziativa nazionale che, fino al 4 ottobre, sta trasformando in queste settimane la Svizzera in un laboratorio diffuso sull'intelligenza artificiale, con oltre 180 appuntamenti in 37 città e una rete di 220 partner. Solo in Ticino il programma cantonale conta più di trenta eventi.
Un intreccio tra realtà associative, istituzioni e imprese private che dice qualcosa di preciso su come dovrebbe funzionare l'alfabetizzazione digitale: non come un servizio calato dall'alto, ma come un lavoro condiviso tra chi conosce la tecnologia e chi conosce le persone.
L'evoluzione dell’AI, della comunicazione e del marketing digitale richiede processi di management sempre più sofisticati per ottenere un ritorno degli investimenti in linea con gli obiettivi delle aziende. Ed è per questo che noi, ogni giorno, puntiamo a ottimizzare e a raffinare le nostre strategie, allo scopo di valorizzare e rendere proficua la presenza online di decine tra aziende e professionisti, nonché la loro efficienza aziendale, per accrescere il loro business.
Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing, comunicazione e AI in Ticino.







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