AvanTi
ULTIME NOTIZIE AvanTI
FOTO
STATI UNITI
3 ore
In arrivo un futuristico drone-bus per collegamenti tra città
Una startup americana ha sviluppato un autobus volante in grado di trasportare 40 passeggeri da una città all’altra.
FOTO
CINA
2 gior
Svelata la turbina eolica più grande del mondo
È dotata di pale lunghe 118 metri, una potenza di 16 MW e sarà in grado di generare 80.000 MWh di elettricità l’anno.
REGNO UNITO
5 gior
Creato in laboratorio il primo batterio inattaccabile dai virus
Il batterio sintetico blocca l’infezione all’origine e potrebbe essere usato per creare farmaci ad ampio spettro.
FOTO
STATI UNITI
1 sett
Il cristallo temporale è realtà
Secondo una recente ricerca il computer quantistico di Google avrebbe creato un “cristallo temporale”
FOTO
STATI UNITI
1 sett
Nüwa City: la futura capitale di Marte
Presentato un ambizioso progetto di una città sostenibile e autosufficiente per 250mila persone sul Pianeta Rosso.
INDIA
1 sett
Ecco le bottiglie di carta che sostituiranno la plastica
Una startup indiana ha sviluppato un innovativo materiale che può essere usato negli imballaggi di prodotti liquidi
STATI UNITI
2 sett
Raccogliere energia wireless sfruttando le reti 5G
Creata un’innovativa carta per la raccolta di microonde che può trasformare i sistemi 5G in reti elettriche senza fili
REGNO UNITO
2 sett
AtmosFUEL, il progetto per trasformare la CO2 in carburante per aviazione sostenibile
L’obbiettivo è quello di studiare la fattibilità di un impianto che produrrà più di 100 milioni di SAF al giorno
STATI UNITI
06.08.2021 - 08:000

Il primo sistema di interfaccia cervello-computer wireless

Gli scienziati hanno completato la prima sperimentazione umana di un’interfaccia wireless ad alta larghezza di banda

Gli scienziati stanno lavorando ormai da anni sulle interfacce cervello-computer (Brain-Computer Interfaces) e nonostante i tanti progressi ottenuti, questi dispositivi dipendevano sempre dalla connessione cablata. Oggi, però, un team di ricercatori statunitensi è riuscito a far funzionare e testare per la prima volta sugli esseri umani un sistema di interfaccia cervello-computer in modalità wireless.
Lo studio, pubblicato sulla rivista IEEE Transactions on Biomedical Engineering, si inserisce all’interno del progetto BrainGate sviluppato dai ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze della Brown University, che da tempo sono impegnati nello sviluppo di BCI. Il sistema da loro realizzato, che funziona tramite un trasmettitore wireless impiantato sulla testa del paziente, è in grado di trasmettere segnali cerebrali alla risoluzione di un singolo neurone e in piena fedeltà a banda larga, senza vincolare fisicamente l’utente a un sistema di decodifica.
La sperimentazione clinica si è avvalsa della partecipazione di due individui affetti da tetraplegia, condizione caratterizza dalla paralisi del busto e di tutti e quattro gli arti, in seguito a un trauma o ad una malattia. Attraverso un array di elettrodi precedentemente impiantato nella loro corteccia motoria, cioè la regione del cervello coinvolta nel movimento volontario, i pazienti sono stati in grado di gestire una serie di azioni sul computer, tra cui puntare, cliccare e digitare, servendosi solo di un piccolo trasmettitore wireless.
«Abbiamo dimostrato che questo sistema wireless è funzionalmente equivalente ai sistemi cablati che hanno garantito le migliori prestazioni nel campo delle BCI negli ultimi anni. I segnali vengono registrati e trasmessi con una fedeltà adeguatamente simile, il che significa che possiamo utilizzare gli stessi algoritmi di decodifica che abbiamo usato con le apparecchiature cablate. L’unica differenza è che le persone non hanno più bisogno di essere fisicamente attaccate alle nostre apparecchiature, il che apre nuove possibilità in termini di utilizzo del sistema», ha dichiarato John Simeral, uno dei professori della Brown University coinvolto nello studio.
I ricercatori hanno anche rilevato che il dispositivo wireless è stato in grado di intercettare i segnali cerebrali senza interruzioni per un periodo di 24 ore, suggerendo che la tecnologia possa davvero entrare a far parte della routine quotidiana del paziente. I risultati di questa ricerca hanno così eguagliato quelli ottenibili con il supporto di un impianto di cablaggio. L’assenza di fili, tuttavia, si è dimostrata una svolta importante perché garantisce la massima libertà di azione nel caso in cui si debba comandare un arto meccanico o qualche altro dispositivo. In sostanza, si tratta di una scoperta rivoluzionaria che rappresenta una speranza per le persone completamente paralizzate, che potrebbero riacquisire un certo grado di autonomia interagendo solo con il pensiero.

AvanTi
Ingrandisci l'immagine

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-22 11:43:54 | 91.208.130.87