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CANTONEApp per investire: danno «false illusioni» o sono «porti sicuri»? L'esempio di Yuh

07.03.22 - 05:59
In certi casi le pubblicità sono illusorie e «ti fanno sentire uno scemo» se non investi, sensibilizzano da SOS Debiti
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App per investire: danno «false illusioni» o sono «porti sicuri»? L'esempio di Yuh
In certi casi le pubblicità sono illusorie e «ti fanno sentire uno scemo» se non investi, sensibilizzano da SOS Debiti
Per un'esperta, invece, è meglio investire con i consigli di un'app che senza. «Per noi è importante minimizzare i rischi, ma eliminarli non è possibile» ha detto il Ceo dell'app Yuh, Markus Schwab.

LUGANO - Sarà stata la pandemia, sarà stato il boom delle criptovalute, ma il mondo degli investimenti è sempre meno di nicchia. 

Di conseguenza, sono nati nuovi servizi e nuove app finanziarie, per permettere alle persone di lanciarsi in Borsa o nel mercato delle monete virtuali senza dover passare dalle istituzioni o dai broker. Anche a livello semi-statale si è mosso qualcosa, come dimostra l'app finanziaria Yuh, lanciata nel 2021 da Swissquote e PostFinance.

Quando si parla di soldi e d'investimenti, però, i rischi sono sempre dietro l'angolo. Per questo è importante sensibilizzare, anche perché l'idea di un guadagno facile attecchisce facilmente, in particolare in questo periodo. «La sensibilizzazione non è mai troppa, proprio perché si vede magari l’amico che ha guadagnato qualcosa, si è invogliati dal successo altrui. È fondamentale far capire a tutti - non solo i giovani - che si può anche perdere» ha dichiarato a riguardo Simona Bernasconi, responsabile di SOS Debiti.

«Ti fanno sentire inadeguato»
Per questo motivo, c'è chi sostiene che le imprese che si occupano d’investimenti dovrebbero impegnarsi maggiormente ad esporre i rischi dell'attività, partendo dalla comunicazione aziendale. Guardando le pubblicità sul sito web di Yuh, ad esempio, c'è chi storce il naso. «La troviamo problematica: non solo porta le persone a rischio indebitamento dando false illusioni, ma ti fa sentire inadeguato con frasi come "è un gioco da ragazzi". Sembra quasi che se non ne approfitto sono uno stupido, perché potrei guadagnare facilmente» ci ha raccontato Bernasconi.

Inoltre, l'esperta d'indebitamento non trova adeguata la frase "Fai fruttare il tuo denaro come un vero professionista": «I broker studiano anni per poter lavorare, investire e poter guadagnarci, non è possibile che io senza alcuna formazione, con delle semplici indicazioni, possa supplire a questa mancanza di formazione».

Dello stesso avviso l'Associazione dei Consumatori della Svizzera italiana (ACSI). «Lo stile di comunicazione presenta sicuramente alcuni aspetti preoccupanti», ci ha detto Ivan Campari (ACSI). «È chiaramente rivolto ai giovani, è troppo semplice e banalizzante, e i rischi legati agli investimenti non hanno sufficiente visibilità. Sono molteplici le affermazioni o formulazioni discutibili riscontrabili già dalla home page, come il fatto che investire sia “un gioco da ragazzi”, che sia quasi scontato vincere, o parlare del fatto che grazie a Yuh si possa diventare “azionisti di serie A”». Pare quasi che «investire» sia «una questione di moda, come comprarsi un paio di scarpe».

«Tutti gestiscono il denaro: il problema è un altro»
Secondo Lena Pellandini-Simányi, esperta di marketing e sociologia nonché professoressa all’Usi, le modalità di marketing di Yuh «non danno illusioni di facili ricchezze, non più di quelle di qualunque altro operatore finanziario». «Non vedo nessun problema etico in sé: semmai la questione è se queste applicazioni offrono solo prodotti relativamente sicuri, includendo informazioni adeguate sui rischi». Per il resto, «tutti gestiscono il denaro. In generale, è una cosa buona se i giovani imparano a gestire i loro risparmi in modo attivo e consapevole».

D'altra parte, ha chiarito l'esperta, la realtà degli investimenti «colpisce le persone indipendentemente dal fatto che usino o meno un’applicazione (chiunque abbia risparmi o un fondo pensione è un investitore, che lo voglia o meno)» ha ricordato l'esperta. «Quello che fanno queste applicazioni è semplicemente tagliare i costi tradizionali dell'investimento, offrendo strumenti economici alle persone per gestire i propri investimenti».

Perciò, per Pellandini-Simányi l'app non rende il processo in sé più rischioso. Teoricamente, potrebbe anche essere il contrario: usando l'app le persone potrebbero acquisire una migliore comprensione del tema e dei rischi ad esso legati, avendo a disposizione consigli, avvertimenti e suggerimenti. Resta importante ricordare che «chi investe denaro senza utilizzare alcuna forma di conoscenza o consulenza finanziaria (né dalle banche, né dalle app), ha poi una performance peggiore rispetto agli investitori professionali, lo dimostrano anche gli studi» ha concluso l'esperta.

«Oggi molte più persone vogliono investire»
Da noi contattato, il Ceo di Yuh, Markus Schwab, ci ha spiegato che l'azienda è cosciente che «investire porta molti benefici, ma anche alcuni rischi». «Yuh desidera educare gli utenti e aiutarli ad affrontare gli investimenti nel miglior modo possibile». In tal senso, l'azienda collega sin dalla registrazione gli utenti al servizio "Yuh Learn", dove si possono trovare «vari articoli con consigli su come risparmiare e investire».

«Oltre ai consigli per i nostri utenti, è importante ricordare che l'intera offerta di Yuh è progettata per rendere l'investimento il più semplice e chiaro possibile, pur fornendo prodotti d'investimento di buona qualità», ha rassicurato Schwab, aggiungendo che «per noi è molto importante minimizzare il rischio, quando possibile, seppur sia impossibile eliminarlo».

Abbiamo quindi chiesto a Yuh di chiarire gli aspetti criticati nelle loro pubblicità, citando ad esempio la frase "Con noi al tuo fianco riuscirai a far fruttare il tuo denaro come un vero professionista". È davvero possibile con poche indicazioni supplire a una mancanza di formazione? Schwab ha ammesso che «no, i nostri consigli non sostituiscono anni di lavoro come trader o gestore patrimoniale, ma questo non è ciò che intendiamo. È piuttosto il caso che il risparmio e l'investimento sono diventati molto vicini al cittadino. Oggi molte più persone vogliono investire rispetto a 10 o 20 anni fa, ma non tutte hanno il capitale per andare da un consulente. Yuh ha risposto a questa necessità combinando il pagamento, il risparmio e l'investimento in un solo posto. Questo significa che chiunque può iniziare a investire, anche con un piccolo budget».

Cosa fare, se si vuole investire?
«Bisogna assicurarsi di avere gli strumenti per poterlo fare o affidarsi a delle persone formate per farlo. Una consulenza da un'app non potrà mai sostituire - secondo noi - una consulenza ben fatta di persona, dove poi si possono valutare differenti prodotti. Quindi informarsi bene, su più fronti, e non lasciarsi allettare da guadagni facili, nessuno regala niente» è il consiglio di Simona Bernasconi. «È fondamentale valutare i rischi legati ad ogni investimento che si decide di intraprendere, e investire in maniera proporzionale ai propri mezzi», ha aggiunto Ivan Campari.

Quale consiglio darebbe invece ad un giovane che vuole investire, Markus Schwab? «Consigliamo ai giovani di informarsi di più sul risparmio e l'investimento, di imparare la differenza tra i due termini e di conoscere i prodotti d'investimento che desiderano. È importante che sappiano in cosa e quanto stanno investendo prima di investire, in base al reddito e al risparmio». 

Il fatto principale, che mette tutti d'accordo, è «non investire mai più di quanto si è disposti a perdere», hanno concluso sia da SOS Debiti che da Yuh.

COMMENTI
 
Luganese 5 mesi fa su tio
Direi che nel passato la società stimolava al risparmio mentre ora “spinge” agli investimenti con il quantitative easing, gli interessi negativi e la cultura del “tutto e subito”. La pandemia ha pure contribuito poiché molte persone chiuse in casa avevano più risorse a disposizione, spendendo meno, ed hanno investito maggiormente e continuano a farlo tuttora: basta vedere i volumi delle transazioni in borsa. I guadagni facili hanno sempre attratto ed oggi ancora di più. Basta vedere la pubblicità martellante dei siti per le scommesse!
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