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SVIZZERABoom degli investimenti sostenibili in Svizzera, ma per Greenpeace c'è un problema

09.06.22 - 08:45
Swiss Sustainable Finance dà conto di un volume complesso di quasi 2000 miliardi di franchi, le critiche ecologiste
Depositphotos (meekodong04@gmail.com)
Boom degli investimenti sostenibili in Svizzera, ma per Greenpeace c'è un problema
Swiss Sustainable Finance dà conto di un volume complesso di quasi 2000 miliardi di franchi, le critiche ecologiste

ZURIGO - Investimenti sostenibili con il vento in poppa in Svizzera nel 2021, secondo l’ultima indagine di mercato condotta da Swiss Sustainable Finance (SSF).

Volume record - Il volume è stato quantificato in 1’982,7 miliardi di franchi, con una crescita del 30% rispetto all'anno precedente. L'approccio d'investimento preferito? I criteri di esclusione, con un aumento del 48% rispetto al secondo posto, occupato dall'integrazione ESG (+24%). «Ciò sembra essere dovuto principalmente al dibattito in atto sul clima, nel corso del quale le esclusioni dal carbone sono all'incirca raddoppiate rispetto all'anno precedente. Lo studio mostra che circa un terzo dei volumi mira implicitamente a un impatto positivo, mentre i restanti investimenti servono principalmente ad allinearsi ai valori o a migliorare la performance finanziaria».

«Sviluppo sorprendente» - Gli autori dello studio parlano di «sviluppo sorprendente» che bissa la già significativa crescita del 31% registrata nel 2020. Un successo che si spiega con l'aumento dell'utilizzo di approcci d'investimento sostenibili e con lo sviluppo positivo del mercato nel 2021. Il volume dei fondi sostenibili ammonta oggi a 799,5 miliardi di franchi, pari al 53% dell'intero mercato dei fondi svizzeri. Patrick Odier, presidente di SSF, commenta così questo sviluppo: «Il fatto che sempre più gestori patrimoniali incorporino gli aspetti della sostenibilità è gratificante e dimostra quanto questi siano essenziali per il processo d'investimento. Ciò che ora conta, per quanto riguarda il clima, la biodiversità e le questioni sociali, è che l'impatto concreto che si può ottenere con i vari approcci venga illustrato in modo ancora più efficace».

I temi - «Con un aumento del 157%, gli investimenti tematici sostenibili sono quelli cresciuti maggiormente tra tutti gli approcci d'investimento e nel 2021 sono stati impiegati in quasi il 10% di tutti gli investimenti sostenibili effettuati in Svizzera», spiega Sabine Döbeli, CEO di SSF. I principali responsabili di questa crescita sono i grandi fornitori d'investimenti tematici, che hanno registrato un forte aumento con i prodotti esistenti. Analogamente alle strategie d'impatto, gli approcci tematici sostenibili sono utilizzati principalmente dai gestori patrimoniali, ma difficilmente dagli asset owner. I temi sostenibili più importanti nel 2021 erano legati all'energia, seguiti da questioni sociali (promozione del bene comune, salute) e da temi ambientali ( acqua, cleantech e così via). Non mancano fondi e mandati multitematici che si concentrano su un mix di temi sociali e ambientali.

La misurazione dell'impatto... - Quest'anno SSF ha chiesto ai gestori patrimoniali come misurano gli effetti, ossia l'impatto dei loro investimenti sostenibili. Un quarto degli intervistati ne misura il contributo concreto utilizzando gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) definiti dalle Nazioni Unite. Circa la metà utilizza una combinazione dei metodi messi a disposizione (valutazione qualitativa, misurazione in base al contributo degli SDG, indicatori fisici/sociali e attività di engagement di successo). Il professor Timo Busch, coautore dello studio e collaboratore senior del Centre for Sustainable Finance & Private Wealth (CSP), ha commentato: «Misurare l'impatto non è banale, soprattutto per gli investimenti nel mercato secondario. Tuttavia, è importante che i gestori e gli asset owner prestino maggiore attenzione a questo tema, poiché il raggiungimento di un impatto positivo è un obiettivo importante per molti investitori.» Un'analisi delle motivazioni implicite degli investimenti sostenibili, condotta per la prima volta quest'anno, ha evidenziato un obiettivo d'impatto positivo per circa un terzo dei volumi, mentre circa un quarto dei volumi punta principalmente ai valori e circa il 40% persegue soprattutto obiettivi finanziari.

...e le critiche di Greenpeace - Lo studio in questione viene però criticato da Greenpeace Svizzera, ovviamente molto attenta ai temi ambientali a 360 gradi. «Non è adatto a mostrare quanto sia effettivamente grande il volume degli investimenti sostenibili in Svizzera. Gli autori dello studio diluiscono il termine sostenibilità» e questo crea «un'immagine distorta della realtà degli investimenti nella Confederazione». Quali sono, concretamente, le perplessità dell'organizzazione non governativa? «È gratificante che la domanda d'investimenti sostenibili sia in aumento. Ma la definizione di sostenibilità di Swiss Sustainable Finance è fuorviante» spiega Peter Haberstich, esperto finanziario di Greenpeace Svizzera. Lo studio descrive le installazioni come sostenibili anche se «non hanno un effetto positivo sull'ambiente» e lo stesso avviene con i criteri relativi alla sostenibilità: vengono presi in considerazione «anche quelli che non tengono conto dell'impatto dell'azienda sul clima e sulla biodiversità. Questo incoraggia il greenwashing del settore finanziario».

Applicazione corretta del termine - Haberstich è ancora più esplicito: «Swiss Sustainable Finance ignora i risultati scientifici: non tutti gli investimenti e i prodotti d'investimento che tengono conto di criteri legati alla sostenibilità sono effettivamente sostenibili. Esempio: i cosiddetti fondi d'investimento sostenibili non hanno successo indirizzare un capitale significativamente maggiore in un'economia sostenibile rispetto ai fondi convenzionali». C'è vera sostenibilità, secondo Greenpeace, quando i prodotti «contribuiscono a preservare le basi della vita per le generazioni future. Gli investimenti e i prodotti d'investimento designati come sostenibili devono quindi essere investiti in attività economiche e società che contribuiscono agli obiettivi climatici di Parigi e a un riscaldamento globale massimo di 1,5 gradi». Che è ciò che gli investitori si aspettano, insieme a chiarezza e trasparenza da parte della finanza sostenibile elvetica. «Greenpeace Svizzera chiede l'applicazione corretta e coerente del termine sostenibilità. Solo in questo modo l'associazione di categoria può contrastare la crescente confusione tra investitori, politici e popolazione e dare un contributo a un'economia sostenibile».

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