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MONDOQuasi 200 milioni di bimbi sotto i cinque anni in un grave stato di malnutrizione

12.07.23 - 16:57
Nel 2022, 148 milioni di essi (22,3%) presentavano ritardi nella crescita, 45 milioni (6,8%) mostravano segni di eccessiva magrezza
Reuters
Fonte Ats ans
Quasi 200 milioni di bimbi sotto i cinque anni in un grave stato di malnutrizione
Nel 2022, 148 milioni di essi (22,3%) presentavano ritardi nella crescita, 45 milioni (6,8%) mostravano segni di eccessiva magrezza

MONDO - Milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni continuano a soffrire di malnutrizione: nel 2022, 148 milioni di essi (22,3%) presentavano ritardi nella crescita, 45 milioni (6,8%) mostravano segni di eccessiva magrezza, mentre 37 milioni (5,6%) erano in sovrappeso.

Questi i dati allarmanti contenuti nel Rapporto 'Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo' (Sofi), pubblicato oggi congiuntamente da cinque agenzie specializzate delle Nazioni Unite: Fao, Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), Unicef, Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Programma alimentare mondiale (Pam).

Passi avanti, si legge nel rapporto, sono stati registrati nell'allattamento al seno esclusivo, «tanto che il 48% dei bambini fino a 6 mesi di età beneficia di tale pratica, un dato che si avvicina all'obiettivo del 2025». Tuttavia, mettono in guardia le cinque Agenzie Onu «per raggiungere gli obiettivi del 2030 concernenti la malnutrizione, occorrono azioni più concertate».

Anche la malnutrizione infantile, come per la popolazione adulta, mostra specificità urbane e rurali: i ritardi della crescita sono più prevalenti nelle zone rurali (35,8%) rispetto a quelle urbane (22,4%). Lo stesso si può dire del deperimento, che è maggiore nelle zone rurali (10,5%) rispetto alle città (7,7%), mentre il sovrappeso è leggermente più diffuso nelle zone urbane (5,4%) in confronto alle zone rurali (3,5%).

«Il dato riguardante il deperimento infantile - ha commentato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus - è ancora inammissibilmente alto e, al tempo stesso, non sono stati fatti passi avanti per ridurre il fenomeno del sovrappeso infantile. C'è bisogno di politiche pubbliche, investimenti e interventi mirati per creare ambienti alimentari più sani per tutti».

Secondo la direttrice esecutiva Unicef, Catherine Russell, la malnutrizione rappresenta «una grave minaccia alla sopravvivenza, alla crescita e allo sviluppo dei bambini» e date le sue proporzioni «necessita di una risposta più vigorosa che protegga bambini e adolescenti dal consumo di alimenti poveri di nutrienti e ultra-trasformati, e che rafforzi le filiere alimentari e nutrizionali, comprese quelle che garantiscono l'approvvigionamento di alimenti arricchiti e terapeutici per l'infanzia».

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