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Raid a sorpresa dell'FBI in casa Trump, si cercano documenti nascosti

STATI UNITIRaid a sorpresa dell'FBI in casa Trump, si cercano documenti nascosti

09.08.22 - 07:47
L'ex presidente è accusato di nascondere illegalmente materiale sensibile, gli agenti hanno ritirato decine di scatoloni
AFP
Raid a sorpresa dell'FBI in casa Trump, si cercano documenti nascosti
L'ex presidente è accusato di nascondere illegalmente materiale sensibile, gli agenti hanno ritirato decine di scatoloni
La perquisizione è iniziata alle sei di mattina scatenando l'ira di Trump: «È una strumentalizzazione della giustizia e un attacco dei democratici che vogliono evitare che mi candidi alle elezioni del 2024»

MIAMI - L’FBI ha perquisito l'abitazione di Trump. L'agenzia governativa, dopo aver ottenuto il mandato dal dipartimento di Giustizia, ha fatto irruzione nella villa a Mar-a-Lago in Florida, con un raid a sorpresa alle 10 del mattino. Gli agenti federali hanno portato via vari scatoloni di documenti detenuti illegalmente e non riconsegnati agli archivi di Stato. L'ex presidente si è difeso sostenendo che si tratta di una persecuzione politica. Ogni documento non riconsegnato è considerato un reato federale. Un crimine che l'ex presidente ha sempre negato. 

L'ira di Trump - L'intervento rappresenta il primo nel suo genere. Mai nella storia degli Stati Uniti era stata condotta una perquisizione nell'abitazione privata di un ex presidente. Trump nel frattempo non ha perso tempo e si è detto pronto a dare battaglia: «I democratici vogliono fermarmi a ogni costo, anche alla luce dei recenti sondaggi. Io mi sono opposto alla corruzione burocratica di Washington, ho ridato il potere al popolo e continuerò a combattere per il nostro grande popolo americano».

«Come il Watergate» - L'ex presidente ha poi paragonato la perquisizione della sua abitazione al famoso episodio del Watergate, quando il partito repubblicano aveva condotto un'azione di spionaggio la sede del comitato democratico. «Durante il Watergate erano entrati nella sede del comitato democratico, qui i democratici hanno fatto irruzione nella casa del 45esimo presidente degli Stati Uniti». 

A gennaio gli archivi nazionali erano già riusciti a recuperare 15 scatole piene di documenti che Trump avrebbe dovuto riconsegnare. Ma secondo le prime informazioni, all'appello mancano ancora centinaia di scatoloni. All'ora, l'archivista David Ferriero aveva spiegato l'importanza del materiale sequestrato: «Gli atti presidenziali sono documenti fondamentali per la nostra democrazia e il governo deve rendere conto al popolo».

Le reazioni - «I presidenti hanno il dovere di proteggere la sicurezza nazionale americana e le accuse secondo cui l'ex presidente Trump ha messo a rischio la nostra sicurezza gestendo in modo improprio informazioni riservate richiedono il massimo controllo», ha affermato la rappresentante democratica Carolyn Maloney di New York. «Sebbene i dettagli della perquisizione a Mar-a-Lago stiano ancora emergendo, è chiaro che il Dipartimento di Giustizia deve indagare a fondo sulla cattiva gestione potenzialmente grave delle informazioni riservate da parte del presidente Trump».

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