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Zelensky non abbassa la guardia: «La guerra non è finita»

UCRAINAZelensky non abbassa la guardia: «La guerra non è finita»

03.07.22 - 08:51
Alla vigilia della conferenza di Lugano, il presidente è intervenuto su Telegram per lanciare un appello alla resistenza
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Fonte ATS
Zelensky non abbassa la guardia: «La guerra non è finita»
Alla vigilia della conferenza di Lugano, il presidente è intervenuto su Telegram per lanciare un appello alla resistenza
«La brutalità del conflitto sta aumentando in alcuni luoghi e questo non può essere dimenticato» avverte preoccupato Zelensky.

KIEV - «In molte città delle retrovie ora ci si sente sollevati, ma la guerra non è finita, la sua brutalità sta aumentando in alcuni luoghi e questo non può essere dimenticato». Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, rivolgendo un appello agli ucraini ad «aiutare l'esercito, aiutare i volontari, aiutare tutti coloro che sono rimasti soli in questo momento», e a «diffondere la verità sulla guerra e sui crimini degli occupanti».

«Non importa quanto sia difficile oggi, dobbiamo ricordare cosa accadrà domani. E domani potrebbe portare il massimo beneficio all'Ucraina», aggiunge. Zelensky, riferisce Ukrainska Pravda, ha ricordato che domani a Lugano, in Svizzera, si terrà una conferenza speciale sulla ricostruzione dell'Ucraina, dove Kiev presenterà il suo piano. Il presidente ucraino ha inoltre riferito che dallo scoppio della guerra, il 24 febbraio, i territori di 10 regioni dell'Ucraina sono stati colpiti e che da allora è stato possibile liberare 1'027 città e villaggi.

Altri 2'610 sono ancora sotto l'occupazione russa e molti dovranno essere ricostruiti, ha aggiunto Zelensky nel consueto messaggio video ripreso da Ukrainska Pravda, in vista della conferenza internazionale sulla ricostruzione in programma domani a Lugano.

La conferenza di Lugano - In quell'occasione l'Ucraina presenterà un piano per la ricostruzione del Paese «nel più ampio senso del termine: non solo per ricostruire tutto quello che gli occupanti hanno distrutto, ma anche per creare una nuova base per la nostra vita, per un'Ucraina sicura, moderna e senza barriere». Lo ha annunciato il presidente ucraino nel suo consueto video messaggio ripreso da Ukrinform.

«Tutto questo richiede investimenti colossali: miliardi, nuove tecnologie, nuove istituzione e anche riforme», ha aggiunto. «Lunedì l'Ucraina presenterà la sua visione nazionale su come realizzare questo. Si tratta del più grande progetto economico dei nostri tempi in Europa e una straordinaria opportunità per ogni Stato, per ogni azienda che inviteremo a lavorare in Ucraina», ha spiegato Zelensky.

La violenza non si placa - Intanto, «feroci ostilità continuano lungo l'intera linea del fronte, nel Donbass», ha detto ancora il presidente ucraino nel suo discorso serale citato da Ukrinform, spiegando che «l'epicentro è, ovviamente, nelle città della regione di Lugansk».

Zelensky ha poi aggiunto che «l'attività del nemico nella regione di Kharkiv si sta intensificando. Siamo riusciti a cacciare gli occupanti da Ivanivka, nella regione di Kherson, e continuiamo a fare pressione nel sud del nostro Paese».

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