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Dalle 18 l'intera provincia di Brescia è entrata in zona arancione 'rafforzata'.
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23.02.2021 - 18:150
Aggiornamento : 19:39

Dalle 18 Brescia e provincia sono entrati in zona arancione 'rafforzata'

A far discutere sono le modalità della decisione, non la gravità della situazione

di Redazione
Irene Panighetti

BRESCIA - «Non si fa così»: questa, o meglio la sua versione in dialetto “se fa mia isè” è la frase che si è alzata pressoché all’unisono nel primo pomeriggio di oggi, quando a Brescia e provincia si è
diffusa la notizia delle decisioni prese dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana per cercare di arginare la terza ondata, che nel Bresciano è ormai un dato di fatto.

Con un preavviso di poche ore rispetto all'entrata in vigore delle restrizioni alle ore 18, famiglie, lavoratori, studenti, commercianti si sono dovuti organizzare e non tutti ci sono riusciti. Perché la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado non era più avvenuta dall’inizio dell’anno scolastico, dato che almeno nidi, materne ed elementari avevano ripreso le lezioni in aula. Invece da domani i genitori che lavorano dovranno ricorrere a nonni, parenti, babysitter... I ristoratori che avevano fatto gli ordini per l’apertura diurna settimanale dovranno gestirsi le scorte e le disdette e gli studenti ritornare completamente alla didattica a distanza.

«Così diventiamo matti» ha dichiarato a caldo Liu, studentessa di un liceo cittadino e membro di un collettivo di studenti. «Sono stanca di essere additata, in quanto giovane, come responsabile della pandemia» aggiunge Chiara, studentessa delle Magistrali. «Era tutto prevedibile: a gennaio ci hanno dato il contentino di un ritorno a scuola a singhiozzo e soprattutto non in sicurezza».

Sono le modalità, insomma, a essere messe sotto accusa e non la gravità della situazione. Il pericolo, anzi, è chiaramente percepito: già in mattinata l’Ordine dei medici della provincia di Brescia aveva diffuso una nota in cui chiedeva un intervento rapido. «I nostri ospedali sono nuovamente in grande difficoltà nell’accogliere e prestare assistenza a un numero sempre maggiore di malati. Si è già costretti a trasferimenti fuori dalla provincia. Chiediamo che coloro i quali hanno la responsabilità e il dovere di assumere decisioni, anche impopolari, le assumano, ora. Indugiare sarebbe imperdonabile».

Restrizioni, repressione (come promessa dal Prefetto lunedì pomeriggio) ma soprattutto campagna vaccinale efficiente e urgente: Samuele Alghisi, presidente della Provincia di Brescia, martedì pomeriggio ha inviato una lettera a Governo e Regione per «richiedere con la massima sollecitudine il potenziamento delle dosi vaccinali da distribuire nei nostri ambiti territoriali, in attuazione della strategia di tipo adattivo prospettata nel Piano Strategico Nazionale dei vaccini».

L'ordinanza

Art. 1) (Misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in relazione al territorio della Provincia di Brescia e dei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, CastelliCalepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR))

A decorrere dalle ore 18.00 del 23 febbraio 2021 e sino al 2 marzo 2021, con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico, con riferimento al territorio della Provincia di Brescia e dei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR) sono adottate le seguenti misure:

1. si applicano le misure previste dall’art. 2 del DPCM 14 gennaio 2021;
2. sospensione della didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché sospensione dei servizi socio-educativi per la prima infanzia nonché dei servizi educativi delle scuole dell’infanzia, in relazione alle scuole e servizi aventi sede sul territorio della Provincia di Brescia e dei predetti Comuni;
3. in tutte le scuole ed istituzioni di cui al punto 2 aventi sede sul territorio della Provincia di Brescia e dei predetti Comuni:
● le attività di laboratorio sono sospese;
● resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.
4. È fortemente raccomandato che le scuole e istituzioni formative di cui al punto 2 aventi sedi in territori della Lombardia diversi dalla Provincia di Brescia e dai Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR) dispongano la didattica a distanza per i propri studenti residenti o domiciliati
in Provincia di Brescia o nei predetti Comuni;
5. È vietato ai residenti nel territorio della Provincia di Brescia e dei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR) di recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (c.d. seconde case), anche se ubicate in territori diversi dalla Provincia di Brescia e dei predetti Comuni;
6. È vietato a coloro che non risiedono nel territorio della Provincia di Brescia e dei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR) di recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (c.d. seconde case) ubicate in territori della Provincia di Brescia e dei predetti Comuni;
7. Si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera i) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 in ordine al lavoro agile, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della provincia di Brescia e dei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR), nonché in
relazione ai dipendenti, residenti o domiciliati nei predetti territori, di pubbliche amministrazioni aventi sedi ed uffici in altri territori della Lombardia.
8. Si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera g) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 con conseguente sospensione della frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della provincia di Brescia e dei predetti Comuni, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza;
9. È fortemente raccomandato che le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sede nei territori della Lombardia diversi dalla Provincia di Brescia e dai Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR) dispongano la didattica a distanza per i propri studenti residenti o domiciliati in Provincia di Brescia o nei predetti Comuni;
10. È fatto obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Provincia di Brescia e dei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR);
11.È sospesa in relazione ai predetti territori l’efficacia dell’Ordinanza n. 688 del 26 gennaio 2021 in relazione ad attività agricole, di controllo faunistico, venatorie e piscatorie.

Art. 2 (Disposizioni finali)
1. Restano ferme le misure di cui al D.P.C.M. del 14 gennaio 2021, ove non diversamente disciplinate dal presente provvedimento.
2. In relazione al Comune di Castrezzato (BS) cessa di effetto dalle ore 18.00 del 23 febbraio 2021 l’Ordinanza n. 701 del 16 febbraio 2021.
3. Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge n. 19/2020 convertito con modificazioni dalla legge n. 35/2020.
4. La presente ordinanza è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per gli affari regionali ed al Ministro della salute ed è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) e nel portale internet della Regione Lombardia, pagine dedicate all’emergenza sanitaria Corona Virus – COVID 19.


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Ultimo aggiornamento: 2021-09-27 18:05:45 | 91.208.130.89