keystone-sda.ch / STR (Daniel Cole)
Un presunto gruppo terroristico tunisino ha rivendicato la responsabilità dell'attacco di Nizza, la procura antiterrorismo indaga.
FRANCIA / TUNISIA
30.10.2020 - 14:450
Aggiornamento : 16:14

Presunto gruppo terroristico rivendica la responsabilità dell'attentato di Nizza

La procura antiterrorismo tunisina vuole accertare la veridicità di queste affermazioni

TUNISI - La procura antiterrorismo di Tunisi ha ordinato l'apertura di un'indagine sulla presunta esistenza del gruppo terroristico 'Al Mahdi nel sud della Tunisia' e sul suo potenziale coinvolgimento nell'attacco terroristico di Nizza.

Lo ha detto il portavoce e sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tunisi Mohsen Dalì all'agenzia Tap, spiegando che l'avvio di quest'indagine segue un post sui social di un individuo che afferma di appartenere al gruppo 'Al Mahdi nel sud della Tunisia' e che avrebbe rivendicato la responsabilità dell'attacco di Nizza.

Aoussaoui ha partecipato a raduni di un gruppo salafita - Il 21enne tunisino Brahim Aoussaoui, autore dell'attacco di ieri alla cattedrale di Nizza, «ha partecipato ad alcuni raduni dell'organizzazione salafita, poi dichiarata terroristica, Ansar Al Sharia nel 2012 e 2013 a Kairouan, in Tunisia». Lo ha rivelato una fonte della sicurezza alla trasmissione "La Matinale" della radio locale Shems Fm, sottolineando che Aoussauoi aveva solo 11 anni quando partecipò a questi eventi.

Originario della delegazione di Bouhajla nel governatorato di Kairouan, Brahim Aoussaoui ha abitato insieme alla sua famiglia in un quartiere popolare a Tyna, sulla strada per Gabes, dove, tra varie occupazioni, ha anche venduto benzina di contrabbando, scrivono i media locali.

Anṣār al-Sharia è stata definita come "organizzazione terroristica" dal governo tunisino, dalle Nazioni Unite, dagli Emirati Arabi Uniti, dal Regno Unito e dagli Usa. 

Aumentano gli uomini dispiegati in strada - Il governo francese ha deciso di aumentare da 3.000 a 7.000 il numero di uomini delle forze di sicurezza dispiegati in Francia per garantire la sicurezza in seguito all'attentato che ha causato tre morti alla basilica di Notre-Dame de l'Assomption a Nizza.

La metà di essi, sono gendarmi riservisti che da lunedì saranno messi a disposizione dei prefetti per farantire la sicurezza, ha annunciato il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, al termine del consiglio di Difesa all'Eliseo con il presidente Emmanuel Macron. «Il consiglio di Difesa - ha proseguito - ha deciso l'aumento del nostro dispositivo di vigilanza». A questi si aggiungono altri 3.500 agenti anch'essi a disposizione dei prefetti. Alla vigilia del week-end di Ognissanti, il ministro ha precisato che la sorveglianza intorno ai luoghi di culto cristiani sarà «forte». Ha inoltre annunciato l'invio di 120 poliziotti a Nizza, teatro della strage di ieri. Quanto alle scuole, ha continuato, «in un momento di crisi Covid ma anche di crisi di minacce terroristiche, verranno protetti in modo particolare».

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