Il coronavirus sta mettendo a durissima prova Bergamo e provincia

ITALIAIl coronavirus sta mettendo a durissima prova Bergamo e provincia

18.03.20 - 10:47
Al via i lavori per l'ospedale da campo alla Fiera, dovrebbe essere pronto entro una settimana
keystone-sda.ch / STF (Luca Bruno)
Il coronavirus sta mettendo a durissima prova Bergamo e provincia
Al via i lavori per l'ospedale da campo alla Fiera, dovrebbe essere pronto entro una settimana
L'allarme del sindaco Gori: i morti sono di più rispetto ai dati ufficiali

BERGAMO - In questi giorni Bergamo è al centro dell'emergenza coronavirus in Lombardia. La città e la provincia sono quelle con il maggior numero di casi e decessi a livello regionale e, di conseguenza, nazionale.

I video postati su Twitter che mostravano le 10 o anche 12 pagine di necrologi sul quotidiano L'Eco di Bergamo hanno fatto il giro del mondo e hanno mostrato, anche agli scettici, quanto sia grave la situazione in quell'area.

«Più morti rispetto ai dati» - In base ai dati comunicati ieri dall'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera i casi in tutta la provincia sono 3993, con un aumento di 233 unità rispetto al giorno precedente. Il numero ufficiale dei morti è molto alto e potrebbe essere inferiore a quella reale: «Nei Comuni di qui il numero di decessi è superiore a quelli che vengono registrati negli ospedali» ha dichiarato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ad "Agorà" su Raitre. Il numero dei decessi nel mese di marzo è stato «superiore di 4 volte a quello dello stesso mese dello scorso anno», dato che «la gente muore a casa e non viene registrata». 

Le pompe funebri sono al collasso a causa dell'elevato numero di decessi. In media le agenzie, che pure hanno potenziato il servizio di centralino, ricevono dieci telefonate all'ora. «Non si riescono a fronteggiare le decine di richieste che ci arrivano». I posti negli obitori sono finiti e molte bare sono state messe nella chiesa del cimitero di Bergamo. Le cremazioni e le sepolture avanzano a ritmo sostenuto, compresa la domenica.

L'età media dei contagiati - Alberto Zucchi, responsabile del Servizio epidemiologico dell'Agenzia per la tutela della salute di Bergamo (colpito egli stesso dal coronavirus e guarito da poco) ha spiegato a L'Eco di Bergmo che «la media complessiva sull’età è di 69,88 anni. Nel dettaglio, queste le percentuali: le persone colpite e ricoverate per Covid-19 con età sotto i 50 anni rappresentano il 6,8% del totale, quelle tra i 50 e i 65 anni il 27,8% del totale, e quelle sopra i 65 anni sono invece il 65,4% del totale». È impossibile capire quante sono le persone realmente colpite dal virus in provincia: «Una cifra attendibile non c’è. Le reazioni a questo virus sono diverse da soggetto a soggetto, e ci sono sicuramente state molte persone già contagiate dai primi di gennaio ma essendo asintomatiche non sono mai passate attraverso uno screening».

Ospedale da campo alla Fiera - Una notizia positiva giunge in queste ore: è in corso alla Fiera di Bergamo il secondo sopralluogo che dovrebbe dare il via ai lavori per la creazione di un ospedale da campo da 250 posti letto. La struttura, annunciata ieri dal capo della Protezione civile italiana Angelo Borrelli, dovrebbe essere pronta in massimo 7 giorni e sarà dotata di due letti di terapia intensiva, un centinaio di terapia subintensiva e 150 di degenza, si legge sempre sull'Eco di Bergamo. Il sindaco Giorgio Gori aveva dichiarato ieri: «Avevamo avanzato questa proposta due settimane fa e è stata accolta. Credo che questo intervento porterà sollievo a tutta la filiera dell’emergenza. Se in contemporanea partirà anche il progetto per i posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano, di sicuro Bergamo avrà un beneficio complessivo». 

Nell'emergenza è in prima linea l'Associazione Nazionale Alpini (Ana). «Le nostre dotazioni – spiega Sergio Rizzini, direttore generale della Sanità Ana – saranno pronte entro tre giorni, però bisognerà provvedere anche a strutturare l’impianto per l’erogazione dell’ossigeno e ad installare gli shelter per i bagni e le docce, interventi che richiederanno qualche giorno in più». Nell'ospedale da campo saranno operative circa cento persone al giorno tra personale sanitario dell’Ana, degli ospedali bergamaschi, alcuni medici cinesi e personale tecnico.

Contagi alla San Francesco - Una dipendente della casa di cura San Francesco situata in centro città ha raccontato a BergamoNews che una novantina tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari sarebbero in isolamento a casa dopo aver contratto il coronavirus. In tre, compresi due primari, sarebbero in gravi condizioni. Nella struttura, che conta 170 posti letto complessivi, i ricoverati con Covid-19 sono una quarantina.

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