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RUSSIALa lettera Z, dalla propaganda a un codice militare

08.03.22 - 13:00
Ecco spiegato il significato del disegno apparso su equipaggiamenti militari, striscioni e magliette negli scorsi giorni
Reuters
La lettera Z, dalla propaganda a un codice militare
Ecco spiegato il significato del disegno apparso su equipaggiamenti militari, striscioni e magliette negli scorsi giorni

MOSCA - Da una svastica dei nostri giorni a una data simbolica, dall’abbreviazione del nome di Zelensky al modo di esprimere il proprio sostegno al Cremlino. Le teorie sulla lettera Z che è stata individuata sugli armamenti militari, sulle bandiere dei manifestanti pro-Putin e sulle divise di alcuni sportivi, sono molte. Ufficialmente le versioni sono due.

Sin dall'entrata dei carri armati russi prima nelle regioni del Donetsk e del Lugansk e poi in quella considerata da Putin ancora Ucraina, c'è una lettera che non è passata inosservata. La Z, che nell'alfabeto cirillico è rappresentata dal simbolo 3. Esperti da tutto il mondo si sono chiesti che cosa potesse significare quel segno e per quale motivo fosse stato utilizzato l'alfabeto latino.

Inizialmente si era pensato che non fosse una Z, bensì un 2, inteso propriamente come numero e che stesse a significare 22.02.2022, ovvero la data in cui il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto in cui riconosceva l'indipendenza delle due repubbliche separatiste del Donbass. Da allora sono passati solo pochi giorni e le teorie si sono moltiplicate.

A livello ufficiale esistono due versioni - La prima, spiegata alla rivista Life da Sergey Kuvykin, un veterano delle forze speciali russe, consiste in un codice di riconoscimento, dove la Z sui tank, per esempio, significa che quelle truppe in particolare arrivano dall'Eastern military district. Nel caso in cui la lettera sia inscritta in un quadrato vuol dire che i militari arrivano dalla Crimea. Altre lettere che vogliono aiutare le forze russe a riconoscersi sono O, V, X, A.

Su Instagram il ministro della Difesa Sergej Kužugetovič Šojgu ha pubblicato un post in cui spiega che la Z è l'abbreviazione di "Za pobedu", ovvero "Per la vittoria". La V invece corrisponde a "Sila v pravde", "Il potere della verità", ma anche "Zadacha budet vypolnena", che in italiano vuol dire "La missione verrà completata". Questa seconda versione dei fatti si riflette a livello di propaganda. Infatti, i sostenitori delle azioni militari del Cremlino, che siano città o singoli, hanno iniziato a ostentare il simbolo. Può essere visto su delle t-shirt, sulle bandiere dei manifestanti, come le 4mila persone che sono scese in strada a Belgrado lo scorso sabato, e su dei pannelli pubblicitari.

Sono simboli che parlano di "verità" e di "missione" in quanto la narrativa del Cremlino e dei principali media russi non indipendenti parla di "denazificazione", ma soprattutto di "difesa", principalmente dalla Nato. Da ieri circola anche la notizia secondo cui, pubblicata in primis dall'agenzia di stampa Tass, in Ucraina ci siano 30 biolaboratori che stanno preparando un nuovo letale virus. Quindi, l'intervento militare della Russia avrebbe come fine quello di salvare l'intera umanità.

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