Immobili
Veicoli
Reuters / Facebook
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
FRANCIA
33 min
Un'onda spezza una famiglia
Una coppia e il loro figlio 12enne sono stati sorpresi e uccisi da un'onda alta, in Bretagna
COREA DEL SUD
1 ora
Arrestata una guardia del corpo di Biden
L'uomo è accusato di aver aggredito un cittadino sudcoreano, mentre era sotto l'effetto dell'alcol
COREA DEL NORD
1 ora
I rimedi casalinghi contro il Covid: Kim consiglia
Gargarismi, tè allo zenzero e antibiotici. La strategia "zero Covid" di Jong Un fa temere la catastrofe umanitaria
GERMANIA
3 ore
Privilegi rimossi? Schröder valuta la via legale
L'ex cancelliere tedesco - nella bufera per la sua vicinanza a Mosca - non ci sta
UCRAINA
4 ore
Kiev vuole arrestare Yanukovich
La Procura generale ha emesso un mandato contro l'ex presidente filorusso
ITALIA
4 ore
Vaiolo delle scimmie: primo caso in Francia e Germania, altri in Italia
I tre casi italiani sono in carico all'Istituto Spallanzani di Roma
STATI UNITI
5 ore
Zelensky è l'uomo dell'anno, per i lettori di Time
Oltre 3,3 milioni di voti espressi, il leader ucraino batte Elon Musk e Boris Johnson
NORVEGIA
6 ore
Un uomo accoltella tre passanti
Un individuo armato di coltello ha aggredito diverse persone nel sud-est della Norvegia
VIDEO
STATI UNITI
7 ore
Civili giustiziati dai russi a Bucha: nuove prove in un video
I filmati, ottenuti dal New York Times, risalgono al 4 marzo
ITALIA
9 ore
Vaiolo delle scimmie, primo caso in Italia
Il paziente è un adulto ritornato dalle Isole Canarie.Il contagio avviene con la saliva. Attenzione ai rapporti sessuali
STATI UNITI
9 ore
«Un cavallo in cambio di un massaggio erotico»
Emerge una pesante accusa nei confronti del miliardario, che però nega
FOTO
REGNO UNITO
10 ore
Mercedes battuta a 135 milioni di euro
È stata venduta all'asta da Sotheby's. Si tratta così della vettura più costosa della storia
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
17 ore
Più di un milione di rifugiati ucraini sono tornati a casa
Lo ha affermato l’ambasciatore ucraino nel Regno Unito. «Sono frustrati dal crescente disagio»
UCRAINA
18 ore
Chernobyl: «Hanno spento il sistema di monitoraggio delle radiazioni»
Nella zona di esclusione è stata registrata una perdita superiore a 2,5 miliardi di grivnie ucraine
REGNO UNITO
21 ore
Niente multa per BoJo, ma il Partygate non finisce qui
Le indagini si sono concluse con 126 ammende totali, inflitte a 83 tra politici, funzionari e funzionarie
ITALIA
22 ore
«Ho provato a fermare la macchina, ma non ci sono riuscita»
Il racconto di madre e figlio dopo la tragedia avvenuta nel cortile dell'asilo "Primo maggio", in cui un bambino è morto
FINLANDIA
1 gior
«È così vivere con un vicino grande e aggressivo»
In un'intervista in occasione della sua visita italiana, la premier finlandese ha raccontato il suo punto di vista
MONDO
19.01.2022 - 06:000
Aggiornamento : 09:04

«Fate copia incolla», "nuova" regola e vecchia bufala

L'aggiornamento delle normative di Facebook ha riportato in vita il post. Ne parliamo con l'esperto Alessandro Trivilini

«Domani inizia la nuova regola di Facebook/Meta dove le tue foto possono essere usate», recita la versione aggiornata del post che ha ripreso a circolare in questi giorni. Si tratta di una fake news che gira da almeno un decennio e che, probabilmente, continuerà a farlo anche in futuro.

LUGANO - «Domani inizia la nuova regola di Facebook/Meta dove le tue foto possono essere usate. Non dimenticate che la scadenza è oggi! Fate copia e incolla». Ve lo stiamo proponendo qui in una forma volutamente sintetizzata, ma è assai probabile che se avete un profilo attivo su Facebook - o se anche solo utilizzate WhatsApp sul vostro smartphone - vi siate già imbattuti nel post di qualche amico che tenta di avvisarvi di un presunto e imminente tackle del colosso nella vostra privacy. Una bufala conclamata che da un decennio non smette però di "pascolare" sui social network.

Ma come si spiega questa pertinacia? «Accade oggi e continuerà ad accadere per molto tempo», ci dice Alessandro Trivilini, responsabile del servizio informatica forense SUPSI. E il motivo sta nel fatto che «questi fenomeni nascono e si sviluppano sfruttando le emozioni e facendo leva su tre parametri fondamentali: attenzione, memoria e linguaggio». Cavalcando quest'onda, la bufala in questione - come tante altre - si rigenera ciclicamente, come sta accadendo in questi ultimi giorni dopo che i piani alti di Menlo Park hanno rinnovato le proprie normative d'uso, comunicandolo a tutte le proprie app con quella notifica recapitata a partire dal 4 gennaio scorso.

Una "radiografia" della bufala
Ma con l'esperto vogliamo andare oltre, mettendo sotto la lente del microscopio questa catena all'apparenza impossibile da debellare. Cosa rende così saldi i suoi anelli e quali vantaggi può racchiudere un meccanismo di questo genere? Trivilini identifica diverse aree d'azione che non per forza devono avere un obiettivo dai contorni del tutto nitidi. «Gli interessi possono essere diversi. Generare fake news solo per il gusto di farlo. Alimentare il panico, del tutto fine a sé stesso, attorno a un tema attuale e molto sensibile come la privacy. O ancora alterare le emozioni delle persone meno consapevoli per poi persuaderle a compiere azioni virtuali mirate. Si parla di apprezzamenti (i cosiddetti "like"), condivisioni e commenti, che alimentano il motore della profilazione di massa e del marketing digitale». E, facendo ricorso a un parallelo molto attuale, si tratta di "patogeni" della comunicazione che possono vantare un tasso di riproduzione assai elevato. «Queste comunicazioni diventano virali molto in fretta, contando sulla forza dei grandi numeri che i vari social network in cui vengono iniettate mettono a disposizione, gratuitamente e costantemente».

Un punto fermo, che appare scontato ma sul quale è però utile fare chiarezza, è che la condivisione di questi post è del tutto inutile ai fini del suo contenuto. E si parla di quel «non autorizzo Facebook a...» e tutto ciò che segue. Ora più che mai, come ci spiega Trivilini. «Siamo entrati nell'era in cui a dominare il mondo digitale sono le leggi sulla protezione dei dati personali. Tutto il resto è verosimilmente propaganda, truffa o perdita di tempo». Detto altrimenti, quando i colossi come Facebook, ora Meta, «o qualsiasi altra azienda che sia seria e professionale apporta cambiamenti sulle condizioni d'uso dei loro strumenti, oppure cambia le regole della privacy, ha tutte le risorse necessarie e univoche per comunicare questi cambiamenti alla sua utenza, assicurandosi che il messaggio sia recepito correttamente e con la massima trasparenza. E parlando dei potenziali rischi nel garantire un seguito a queste catene: ce ne sono di concreti? Escludendo dal novero quello, inevitabile, di apparire come utenti poco accorti agli occhi dei propri contatti. «Guardando alla sicurezza informatica qualche rischio potrebbe esserci. È il caso quando il testo in questione contiene link che portano l'utente in altri luoghi virtuali».

La regola è semplice: «Non condividerla e non cliccare»
L'acquisizione di programmi malevoli che mirano a cifrare i dati sensibili presenti nella memoria del dispositivo in uso è uno di questi scenari. Ma non solo. «Può capitare che questi messaggi trattino temi sensibili come la salute» che, in un momento storico come quello attuale, in cui «le persone sono parecchio sotto pressione emotiva, per molteplici motivi», agiscono poi come catalizzatore sui comportamenti individuali. E «così facendo chi ha cattive intenzioni potrebbe sfruttare questo aspetto per adescare nuovi "adepti" da reindirizzare a trappole informatiche finalizzate all'estorsione di denaro o al ricatto di reputazione». Si tratta però di situazioni particolari. Nella maggioranza dei casi infatti «siamo di fronte a semplici notizie false diffuse per creare il caos». E in questo caso la difesa passa attraverso consapevolezza e responsabilità. «In caso di dubbio la regola è semplice: se appare una catena sul nostro display, non condividiamola e non clicchiamo su nessun link».

I "pascoli" verdi del metaverso
La bufala del «Fate copia e incolla» risorge ciclicamente su Facebook da ormai un decennio e forse qualcosa in più. Ma sarà attrezzata anche per sopravvivere nel futuro metaverso? Secondo Trivilini anche in quel contesto queste comunicazioni potranno verosimilmente trovare "pascoli" digitali in cui prosperare. «Queste situazioni nascono dal lato oscuro di esseri umani che decidono di sfruttare le tecnologie digitali per ingannare altri esseri umani. È purtroppo un tratto della razza umana. Per cui, seguendo l’esempio delle truffe informatiche più efficaci che da sempre fanno leva sul fattore umano e sulla sua scarsa preparazione e consapevolezza, sarei propenso a credere che queste dinamiche non cesseranno nel tempo, anzi». Da qui l'importanza di un livello di alfabetizzazione digitale che dovrà per forza crescere nei prossimi anni all'interno della popolazione. «Le sole armi che abbiamo e avremo per riconoscere per tempo queste e altre situazioni analoghe sono consapevolezza, responsabilità e prudenza. E quest'ultima, nel futuro metaverso, sarà fondamentale».

Facebook (screenshot)
Ingrandisci l'immagine
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-20 17:12:36 | 91.208.130.89