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GERMANIABambini «usati come scudi» alle manifestazioni, la rabbia della polizia tedesca

28.12.21 - 22:05
Domenica un piccolo in carrozzina è stato coinvolto in una ressa, ed è stato colpito da un getto di spray al pepe
Archivio Imago (Foto illustrativa)
Bambini «usati come scudi» alle manifestazioni, la rabbia della polizia tedesca
Domenica un piccolo in carrozzina è stato coinvolto in una ressa, ed è stato colpito da un getto di spray al pepe
Non è la prima volta: per il sindacato di polizia, il comportamento di questi genitori «è irresponsabile» e «un atto di disumanità»

SCHWEINFURT - La presenza di una donna con una carrozzina ad una manifestazione contro le misure anti Covid non è andata giù al sindacato della polizia tedesca.

In particolare perché la donna, una 27enne, non si è limitata alla presenza e alla partecipazione al corteo, per esprimere il proprio dissenso. Al contrario, ha tentato più volte di superare una barricata della polizia, nonostante gli avvertimenti degli agenti, unendosi ad altri partecipanti e trascinando il proprio bambino in una ressa, finita con un getto di spray al peperoncino che ha inevitabilmente colpito anche il piccolo.

Tra le grida di dolore del bimbo, e la folla che è andata in escandescenza scandendo «vergogna», gli agenti hanno comunque prestato le prime cure al bambino. Quanto è avvenuto domenica a Schweinfurt, in Baviera, è però solo uno dei tanti episodi che hanno coinvolto dei bambini piccoli alle manifestazioni, e la polizia ha quindi voluto esprimere la propria contrarietà a determinati comportamenti.

In primis annunciando che la donna è stata denunciata. D'altronde, poche settimane prima Schweinfurt è stata scenario di un'altra manifestazione violenta, con un poliziotto che ha ricevuto un pugno e diverse persone che sono state tratte in arresto. Ma anche la protesta di domenica scorsa, hanno riportato gli agenti, è stata violenta, con qualche ferito e sei arresti.

La rabbia del sindacato di polizia
Jürgen Köhnlein, Presidente del sindacato tedesco di polizia (Dpolg) ha dichiarato in un'intervista con l'emittente Bayerischer Rundfunk che i bambini piccoli sono visti «ripetutamente» alle manifestazioni, e che questo avviene apparentemente «con la piena intenzione dei genitori». Per lui «i bambini piccoli non hanno posto nelle manifestazioni», e il comportamento dei genitori con queste «pseudo passeggiate» è «irresponsabile» e «meritevole di segnalazione ai servizi sociali».

Per Thorsten Grimm, vice presidente federale del Dpolg, «abusare» di un bambino utilizzandolo come «scudo protettivo» è un «atto di disumanità». Anche per lui si tratta di uno sviluppo «estremamente preoccupante» ed è un comportamento «per cui va chiamato in causa l'Ufficio di assistenza ai giovani (Jugendamt)».

«Tali situazioni non facilitano le nostre operazioni», ha poi aggiunto Köhnlein, «la polizia deve sempre mantenere la propria proporzionalità, ma non può lasciare che queste azioni ingiustificabili interferiscano con il suo lavoro. Ed è anche chiaro che va a colpire le emozioni delle madri e dei padri che fanno il loro duro lavoro in uniforme», ha concluso il presidente.

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