Immobili
Veicoli
KEYSTONE
Il lavoro minorile è tornato a salire per la prima volta negli ultimi 20 anni.
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
SOMALIA
1 ora
Gli Stati Uniti schiereranno 500 marines in Somalia
La decisione, in controtendenza con la politica di Biden (e pure di Trump), dopo il cambio al vertice di questo weekend
AFRICA
2 ore
«Le stuprano per curarle dall'omosessualità»
Cosa vuol dire essere gay in alcuni paesi africani? Lo spiega Sabrina Avakian, criminologa ed esperta in Diritti Umani
EUROPA
3 ore
Erdogan respinge Svezia e Finlandia
Il presidente turco: «Non perdano tempo a venire qui, a provare a convincerci»
STATI UNITI
5 ore
Colpo di spugna sulle restrizioni di Trump a Cuba
L'amministrazione Biden ha revocato le misure decise dall'ex presidente degli Stati Uniti
STATI UNITI
5 ore
Buffalo, una strage pianificata da mesi
Il giovane aveva pubblicato online i dettagli in un lungo documento. Lo scorso marzo il sopralluogo nel supermercato
REGNO UNITO
6 ore
Tanto sesso, siamo inglesi. Scandali a Westminster
Molestie, ministri che guardano filmati porno in aula, corruzioni in cambio di favori ambigui.
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
12 ore
«Non siamo in grado di sbloccare l'Azovstal con mezzi militari»
Cinquanta soldati si troverebbero al momento in cura, il resto sarebbe tornato in Ucraina «attraverso uno scambio»
SPAGNA
13 ore
Una mosca preoccupa la Spagna
Con il cambiamento climatico la presenza di simulidi sta aumentando e potrebbe diventare un problema di salute pubblica
SPAGNA
15 ore
Scontro fra treni, muore un macchinista
Un convoglio che trasportava merci è deragliato, finendo muso contro muso contro un treno passeggeri
RUSSIA
16 ore
Un gruppo di hacker dichiara guerra a dieci Paesi
Prese di mira le nazioni che supportano «nazisti e russofobi»
FRANCIA
17 ore
La nuova premier francese
È la ministra Élisabeth Borne, ritenuta molto capace e stimata da entrambi gli schieramenti
SOMALIA
18 ore
Un nuovo presidente e le truppe americane schierate
È tornato in carica Hassan Sheikh Mohamud che nei prossimi quattro anni dovrà affrontare carestia e Al-Shaabab
CINA
19 ore
Shanghai vede la luce, ecco come si prepara a riaprire
Le autorità cittadine: fino al 21 maggio, politica zero Covid. Poi verranno ridotte le aree sottoposte a controllo
IRAQ
21 ore
Una nube di sabbia avvolge l'Iraq: 2'000 persone in ospedale
La tempesta ha provocato migliaia di ricoveri per problemi respiratori
SPAZIO
22 ore
Si è riaccesa una stella spenta
Il fenomeno è stato osservato per la prima volta. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista Nature
ITALIA
22 ore
«Legittime» le leggi più severe contro la mafia
Il presidente della Consulta Giuliano Amato dopo il rinvio della decisione sull’ergastolo ostativo
STATI UNITI
22 ore
«Ha fatto 320km per uccidere più neri possibile»
L'autore della strage al supermercato ha guidato per ore per raggiungere il posto dove voleva colpire
MONDO
10.06.2021 - 07:560

Battuta d'arresto nella lotta al lavoro minorile: negli ultimi quattro anni è tornato a crescere

La pandemia, ma non solo, sta avendo un duro impatto. Il futuro, sempre a causa del virus, non appare roseo

NEW YORK / ZURIGO - Sono 160 milioni i lavoratori minorenni in tutto il mondo, con un aumento di 8,4 milioni di unità negli ultimi quattro anni. Altri milioni sono messi a rischio dalle ripercussioni della pandemia, denunciano l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) nel rapporto "Child Labour: Global Estimates 2020, trends and the road forward" (lavoro minorile: stime globali 2020, tendenze e prospettive), pubblicato in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, che cade il 12 giugno.

Battuta d'arresto - Il dato più rilevante è la prima battuta d'arresto, dopo vent'anni di progressi, nella lotta al lavoro minorile. Tra il 2000 e il 2016 il numero di bambini costretti a lavorare era calato di 94 milioni, mentre ora il numero di piccoli lavoratori tra i cinque e gli undici anni è cresciuto sensibilmente e questa fascia d’età rappresenta ora più della metà dei minori colpiti dal problema. I bambini tra i cinque e i diciassette anni costretti a svolgere lavori particolarmente pericolosi – quindi attività che ne mettono a repentaglio la salute fisica o mentale – è aumentato di 6,5 milioni dal 2016 e ora è di 79 milioni. 

«Un campanello d'allarme» - «Le nuove stime sono un campanello d’allarme, non possiamo stare a guardare mentre una nuova generazione di bambini è a rischio», ha dichiarato Guy Ryder, Direttore generale dell’OIL. «Misure di protezione di base inclusive e globali possono consentire alle famiglie di mandare a scuola i figli nonostante le ristrettezze finanziarie. Urgono maggiori investimenti nello sviluppo rurale e nel lavoro agricolo dignitoso. Siamo a un punto di svolta, molto dipenderà da come agiamo. È tempo d'impegnarci anima e corpo per spezzare il circolo vizioso di povertà e lavoro minorile.»

C'è la pandemia, ma non solo, all'origine di questa inversione di tendenza. Gli effetti del Covid-19 sono particolarmente evidenti in Asia, Pacifico, America latina e nei Caraibi, mentre nell’Africa subsahariana hanno pesato la crescita demografica, le crisi ricorrenti, la povertà estrema e le insufficienti protezioni sociali. Sono 16,6 milioni i bambini che si sono trovati costretti a cominciare a lavorare, dal 2016 al 2020.

Previsioni negative - Secondo il rapporto, da qui a fine 2022 la pandemia potrebbe accrescere di altri nove milioni il numero di bambini costretti a lavorare. Da una simulazione emerge che tale incremento potrebbe addirittura essere di 46 milioni se l’infanzia a rischio non ha accesso a misure di protezione adeguate. Gli shock economici e la chiusura di scuole a causa della crisi sanitaria sono all’origine di altri rischi: è probabile che molti bambini debbano lavorare più a lungo o in condizioni peggiori, e che altri siano costretti a esercitare le forme più spaventose di lavoro minorile per compensare i mancati redditi dei genitori.

«Stiamo perdendo terreno nella lotta al lavoro minorile, e l’ultimo anno non ha certo migliorato la situazione», ha affermato Henrietta Fore, Direttrice generale dell’UNICEF. «Siamo al secondo anno di pandemia, e le serrate, la chiusura di scuole, le crisi economiche e il crollo dei bilanci pubblici inducono molte famiglie a prendere decisioni tragiche. Ci appelliamo ai governi e alle banche di sviluppo internazionali affinché investano prioritariamente in programmi volti a strappare i bambini al lavoro minorile e a riportarli a scuola, nonché in programmi di protezione che permettano alle famiglie di non dover far lavorare i figli.»

Alcune cifre - Il rapporto indica che il 70% dei bambini lavora nel settore agrario (112 milioni), il 20% in quello dei servizi (31,4 milioni), il 10% nell’industria (16,5 milioni). Quasi il 28% dei bambini tra i cinque e gli undici anni e il 35% dei ragazzini tra i dodici e i quattordici che lavorano non vanno a scuola. Il lavoro minorile è più diffuso tra i maschi in tutte le fasce d’età. Considerando tuttavia i lavori di almeno 21 ore la settimana nelle economie domestiche, le differenze di genere diminuiscono. 

Nelle regioni rurali, il lavoro minorile è tre volte più diffuso (14%) rispetto alle aree urbane (5%). I bambini lavoratori sono esposti al rischio di danni fisici e psichici. «Il lavoro minorile pregiudica l’istruzione, limita i diritti dell’infanzia, riduce le prospettive future e, con la povertà, crea un circolo vizioso intergenerazionale».

Invertire la tendenza - Per invertire la tendenza, l’OIL e l’UNICEF esigono «un’adeguata protezione sociale di base per tutti, compresa la copertura finanziaria dei bisogni vitali; maggiori mezzi per un’istruzione di qualità e il ritorno a scuola, anche per i bambini che già prima della pandemia di Covid-19 non andavano a lezione; il promovimento del lavoro dignitoso per gli adulti, affinché le famiglie non dipendano dall’aiuto dei figli per conseguire un reddito sufficiente; il superamento di norme e di discriminazioni di genere che favoriscono il lavoro minorile; investimenti in sistemi di protezione dell’infanzia, nello sviluppo agricolo, in servizi pubblici, nell’infrastruttura e nelle basi esistenziali nelle regioni rurali».

Raddoppiare gli sforzi - Nel quadro dell’Anno internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile, l’OIL, l’UNICEF e i sostenitori dell’Alliance 8.7 chiedono a Stati membri, aziende, sindacati, società civile e organizzazioni regionali e internazionali di raddoppiare gli sforzi nella lotta a questa piaga e di formulare promesse concrete per un maggiore impegno in tal senso. Durante una settimana d’azione globale per la Giornata mondiale contro il lavoro minorile che si svolgerà dal 10 al 17 giugno nell’ambito della Conferenza internazionale sul lavoro, il Direttore generale dell’OIL Guy Ryder e la Direttrice generale dell’UNICEF Henrietta Fore discuteranno le nuove stime e possibili soluzioni con altri specialisti e rappresentanti dell’infanzia e della gioventù.   

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-17 12:38:57 | 91.208.130.89