keystone-sda.ch / STF (Manish Swarup)
MONDO
20.04.2021 - 23:330

Nel mondo con il Covid non sta andando tutto bene

Malgrado vaccini e ottimismo, l'ultima settimana è stata da record assoluto per contagi.

Fra le nazioni più colpite, India, Brasile e Stati Uniti dove le varianti cominciano a farsi sentire: «La gente è stanca».

GINEVRA - Ottimismo, riaperture, vaccinazioni che vanno a gonfie vele (da ieri negli Usa si vaccinano gli over 16) eppure il coronavirus, nel mondo non è mai stato così aggressivo, diffuso e mortale.

A sostenerlo, un recente rapporto dell'OMS, che segnala come l'ultima settimana sia stata quella con più contagi in assoluto da inizio pandemia (più di 5,2 milioni a livello globale). E, di conseguenza, anche i decessi starebbero accelerando in maniera preoccupante.

«Ci sono voluti 9 mesi per raggiungere il primo milione di morti, 4 mesi per raggiungere i 2 milioni e solo 3 per arrivare ai 3 milioni», ha confermato in conferenza stampa il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, «sono solo numeri, per quanto possano annichilirci per la loro grandezza, ma ognuna di quelle morti è una tragedia per una famiglia, una comunità e nazione».

Pandemia mutaforma - Con il passare del tempo, in seguito a quanto intrapreso per fermarla, la pandemia ha cambiato volto. Ha imperversato là dove ha trovato debolezza e ha iniziato a colpire in maniera differente.

Vaccinati gli anziani, ha iniziato a diffondersi fra gli adulti e i giovani - che hanno più contatti sociali - portando a un maggiore tasso d'ospedalizzazione per la fascia d'età che va dai 25 ai 59. Una situazione, questa, che si sta presentando anche in Svizzera.

E se, in Europa, la situazione sembrerebbe più sotto controllo è proprio nella "fascia secondaria" che il Covid ha iniziato a imperversare: oltre al Brasile, l'India (che ha dato origine a una nuova variante) mentre sono diverse le nazioni asiatiche che hanno manifestato una recente impennata (fra questi anche la Thailandia).

Ed è soprattutto l'India a preoccupare, con una seconda ondata caratterizzata da una media giornaliera di 200'000 contagi, per un totale da 15 milioni al secondo posto dietro agli Stati Uniti (32 milioni, dall'inizio della pandemia).

E proprio negli States, malgrado l'imponente sforzo vaccinale, i casi stanno ritornando a salire (67'000 al giorno nell'ultima settimana, +25% rispetto al mese precedente) a causa delle varianti, che si stanno facendo largo solo ora.

«La gente è stanca», ha commentato alla CNN il responsabile della Sanità dello Stato del Michigan dove di recente si attivato un nuovo focolaio, «abbiamo fatto i lockdown, ci siamo chiusi in casa, ora arriva la bella stagione e la gente pensa: "Non ne possiamo più, usciamo e incontriamo altre persone"». 

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