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MONDORaggiunta la scadenza degli obiettivi per salvare il pianeta: nessuno è stato compiuto

17.09.20 - 06:01
Il rapporto delle Nazioni Unite, Global Biodiversity Outlook, fa riflettere sull'impegno globale sulla biodiversità
Keystone
Raggiunta la scadenza degli obiettivi per salvare il pianeta: nessuno è stato compiuto
Il rapporto delle Nazioni Unite, Global Biodiversity Outlook, fa riflettere sull'impegno globale sulla biodiversità
Su 20 obiettivi, solo sei sono stati "parzialmente" raggiunti; alcuni di essi sono addirittura peggiorati.

MONTREAL - Una lista di obiettivi per conservare la biodiversità, promuovere la sostenibilità e proteggere gli ecosistemi. È stata stipulata nel 2010 dai leader di 196 paesi, da mettere in atto nei dieci anni successivi, ma arrivati al traguardo, nessuno degli obiettivi prefissati è stato raggiunto.

Lo ha riportato la Cnn, sulla base del rapporto Global Biodiversity Outlook, pubblicato ieri dalle Nazioni Unite. 

I 20 obiettivi erano effettivamente ambiziosi, ma anche cruciali. Ad esempio prevenire l'estinzione delle specie minacciate e a migliorare il loro status.

Si tirano le somme - «L'umanità si trova a un bivio per quanto riguarda l'eredità che lascia alle generazioni future», avverte il rapporto. «La biodiversità si sta deteriorando a un ritmo senza precedenti, e le pressioni che guidano questo declino si stanno intensificando». Il rapporto cita qui i «modelli di produzione e consumo attualmente insostenibili, la crescita della popolazione e gli sviluppi tecnologici».

Dei 20 obiettivi, solo sei sono stati «parzialmente raggiunti». In media, i Paesi partecipanti hanno riferito che più di un terzo degli obiettivi (a livello nazionale) sono sulla buona strada per essere raggiunti; la metà degli obiettivi nazionali ha invece registrato progressi più lenti; l'11% degli obiettivi non mostra progressi significativi e l'1% si sta addirittura muovendo nella direzione sbagliata.

Qualcosa è stato fatto... - C'è stata una prevenzione migliore per sradicare con successo le specie invasive, una maggiore conservazione delle aree protette (con nuove politiche di gestione di caccia e pesca, ad esempio), un accesso e una condivisione d'informazioni più avanzati, una più ampia mobilitazione delle risorse e lo sviluppo di nuove strategie.

«Senza tali azioni, le estinzioni di uccelli e mammiferi nell'ultimo decennio sarebbero state probabilmente da due a quattro volte superiori», dice il rapporto.

...ma non abbastanza - Ci sono pochi progressi, e «il tasso di perdita della biodiversità è senza precedenti nella storia dell'umanità e le pressioni si stanno intensificando», ha detto Elizabeth Maruma Mrema, segretario esecutivo della Convenzione sulla diversità biologica dell'ONU, in un comunicato stampa.

La perdita e il degrado degli habitat rimangono elevati, soprattutto nelle foreste e nelle regioni tropicali. Le zone umide globali sono in declino, e i fiumi si stanno frammentando. L'inquinamento è, inoltre, ancora un problema persistente: in particolare per ciò che concerne la plastica nei nostri oceani e i pesticidi negli ecosistemi. Le barriere coralline stanno morendo, e la domanda di risorse naturali è ancora in aumento. 

C'è anche un problema di finanziamenti: i governi spendono a livello globale circa 78-91 miliardi di dollari all'anno per gli sforzi a favore della biodiversità, secondo le stime del rapporto, e si è molto al di sotto delle centinaia di miliardi di dollari necessari. 

Agire, con urgenza - Un'azione immediata è più urgente che mai; la devastazione della biodiversità della Terra «si ripercuoterà su tutti noi», e sarà particolarmente dannosa per «le popolazioni indigene e le comunità locali, e per i poveri e i vulnerabili del mondo, data la loro dipendenza dalla biodiversità per il loro benessere», si legge nel rapporto.

Trovare delle soluzioni è «impegnativo», ma critico, e «abbiamo visto cosa succede quando si fallisce» continua l'analisi. La pandemia di Covid-19, per esempio, ha illustrato «il legame tra il nostro trattamento del mondo e l'insorgenza di malattie», ha detto il segretario generale dell'ONU António Guterres, citato nel rapporto.

«Intensificare le azioni per salvaguardare e ripristinare la biodiversità - il tessuto vivente del nostro pianeta e il fondamento della vita e della prosperità umana - è una parte essenziale di questo sforzo collettivo», ha concluso.

COMMENTI
 
Tato50 2 anni fa su tio
Noi partecipiamo a salvare il mondo aumentando il prezzo della benzina. I milioni di veicoli che transitano non sono un problema, fanno il pieno prima di passare la Dogana. Bruciano il polmone del mondo ma in cambio abbiamo l'olio. Gli incendi in California inquinano quello che noi facciamo i 20 anni. La "terra dei fuochi " nel 3000 sarà risansata; le cave diventano discariche di tutto e l'acqua che bevi ti accendi gli occhi. Mi fermo qui, ho i crampi alle dita -;(((((
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
solo alcuni tra centinai di successi umani per l'ambiente "On World Wildlife Day, 10 conservation stories that will fill you with hope" che ovviamente per motivi politici i media non evidenziano, preferiscono mantenere le persone in una cappa di negatività togliendo loro la possibilità di vivere una vita a pieno e produrre quella positività necessaria per risolvere i problemi personali; purtroppo la cultura europea è una cultura della colpa e spesso porta a "disequilibri" mentali, ansia, OCD, depressione, etc... è triste se ci si pensa che molte persone moriranno senza aver apprezzato ciò che hanno avuto per colpa di ideologie, politiche economiche, potere...
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
ed è ancor più triste che questa negatività la si veda nelle donne
Bandito976 2 anni fa su tio
Ormai c’è poco da salvare!
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
"salva" te stesso (si felice) e salverai il mondo, senza positività non si può salvare "il mondo", se si pensa che lo stesso è la rappresentazione di noi stessi, e i media e la politica di sinistra si son persi nel nero medioevo... "tomorrowland" nasconde un messaggio importante
sedelin 2 anni fa su tio
a volte mi auguro l’estinzione dell’essere umano, così da lasciare in pace la povera terra martoriata.
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
normale quando si utilizza la paura e l'inganno, quando i nostri media evitano di parlare dei successi umani a livello ambientale... sempre più la sinistra/progressisti sembra la religione cristiana dove apocalittismo e l'inferno erano strumenti di controllo sociale e sappiamo bene come è finita... no more, non siamo bestie, certo con i nostri difetti ma anche con i nostri pregi, la bontà è un eccezione che va coltivata non imposta
miba 2 anni fa su tio
Prima il dio denaro poi tutto il resto......
tazmaniac 2 anni fa su tio
quanti isterismi inutili. Era ovvio fin dall'inizio perchè per evitare tutto ciò, il primo passo da fare sarebbe quello di smontare tutto quanto raggiunto fino ad oggi, perchè, signori, è il consumismo dell'uomo che sta portando a tutto ciò. Quindi la domanda che ognuno di noi dovrebbe farsi è: cosa sono disposto a rinunciare io per cambiare tutto ciò? Sono pronto/a a rinunciare a: auto, vacanze al mare e/o montagna, sciare, fare shopping, mangiare quello che voglio quando voglio, ecc... insomma, sono pronto a modificare a 360° il mio stile di vita? Io, molto sinceramente, pur calcolando che di quanto ho indicato sopra sarebbero "solo" le vacanze al mare e l'auto alle quali dovrei rinunciare, dico no, mi spiace, non ce la faccio, lo ammetto.
momo73 2 anni fa su tio
tanto moriremo tutti di covid no? di cosa vi preoccupate?
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