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14.11.2019 - 15:020

Acqua alta a Venezia: «In questo momento il MO.S.E. non si può alzare»

Perché le paratie già esistenti non sono state azionate per difendere la città? Il commissario responsabile lo spiega al Corriere della Sera. La barriera non sarà pronta prima di fine 2021

di Redazione

VENEZIA - Dopo che, tra martedì e mercoledì, Venezia è stata sommersa da un’acqua alta da record (187 cm sul medio mare), in molti si sono chiesti che fine abbia fatto il MO.S.E. e perché le paratie mobili che dovrebbero proteggere la città - che sono in fase di test e lontane dal collaudo - non siano state alzate in via del tutto eccezionale.

A rispondere a tali quesiti in un’intervista concessa al Corriere della Sera è il commissario tecnico Francesco Ossola, ingegnere e docente al Politecnico di Torino: «In questo momento il MO.S.E. non si può alzare per difendere Venezia dall’acqua alta. Nel 2019 erano previsti solo dei test di sollevamento che stiamo svolgendo», spiega il responsabile. 

Ma il problema non è tanto il cronoprogramma. Come sottolinea Ossola, infatti, bisogna ancora eseguire la taratura delle parti meccaniche e del software che permette alle paratie mobili di rispondere alle sollecitazioni del mare. In casi di vento forte e mare mosso come quelli di martedì, insomma, adesso come adesso le strutture rischierebbero danni così come la città. L'onda, infatti, potrebbe scavalcare il MO.S.E e riversarsi improvvisamente in laguna.

Un’altra difficoltà, continua l’ingegnere, è che per ogni singolo sollevamento delle dighe mobili è necessaria l’approvazione della Capitaneria di porto: le paratie si trovano infatti in corrispondenza delle bocche di porto, con passaggio di molte imbarcazioni. Per azionarle , infine, manca il personale: «Per alzarle in modalità manuale servono quattro squadre, una per ogni schiera, di una ventina di persone ciascuna. Noi ne abbiamo una, per ora, che serve per i test».

Mancano tecnici formati, insomma, una cabina di regia che coordini le diverse autorità competenti e svariate altre prove: «Ribadisco la data di consegna prevista, che è il 31 dicembre 2021, dopo il collaudo», afferma Ossola.

Il MO.S.E. consiste in una serie di paratie mobili posizionate alle tre bocche di porto che collegano la Laguna di Venezia al mare. Il loro scopo è chiudere temporaneamente la Laguna isolandola dall'Adriatico in caso di maree importanti. Consistono in strutture scatolari di metallo normalmente piene d’acqua e adagiate sul fondo che, in caso di bisogno, vengono svuotate riempiendosi di aria e si sollevano ruotando su dei cardini a formare una diga. Iniziato nel 2003, il progetto ha conosciuto alcune battute d’arresto, in particolare nel 2014, con l’avvio di un’inchiesta anticorruzione.   

Commenti
 
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Monello 2 anni fa su tio
..tanto bella l italia ...e lasciata in mano a questi incapaci ...mi dispiace veramente per il popolo italiano !!
Yoebar 2 anni fa su tio
Non finiranno nemmeno i lavori perché non ci saranno più i soldi, a, però, forse la Svizzera contribuirà a terminare i lavori, come con la ferrovia.
GI 2 anni fa su tio
al momento opportuno non troveranno il pulsante....
neuropoli 2 anni fa su tio
poi ci sarà il collaudo e non funzionerà niente.
francox 2 anni fa su tio
2003-2019. Come diceva il buon Gaber, peggio che da noi solo in Uganda.
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