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MendrisioMendrisiotto contro Ustra, anche il Plr si schiera

29.11.21 - 20:39
Il partito dice no alla corsia per la sosta dei camion lungo l'autostrada A2. «I camion vanno dosati prima»
DT (webcam)
Mendrisiotto contro Ustra, anche il Plr si schiera
Il partito dice no alla corsia per la sosta dei camion lungo l'autostrada A2. «I camion vanno dosati prima»

MENDRISIO - Stamattina era stato il Partito popolare democratico a esprimersi in merito al progetto dell'Ufficio federale delle strade (Ustra), ma ora si aggiungono anche i liberali radicali di Mendrisio. L'ufficio «ha scelto d'ignorare le opposizioni forti e coordinate dei Comuni interessati dal tracciato autostradale coinvolto e dalla Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto».

Tra il 2025 e il 2028 verranno effettuati diversi interventi lungo l'autostrada A2. Tra questi si prevede la realizzazione di una corsia lunga circa due chilometri per lo stazionamento dei mezzi pesanti in attesa dello sdoganamento. Già i comuni di Balerna, Mendrisio e Novazzano non avevano fatto i salti di gioia, ma avevano anzi definito il progetto «inaccettabile». Poi questa mattina il Ppd del Mendrisiotto ha chiesto in un'interrogazione «un intervento deciso da parte del Dipartimento del territorio e del Consiglio di Stato».

Ora si è aggiunto anche il Plr del Mendrisiotto che «si oppone a questo modo di non interagire con le autorità locali da parte di un Ufficio federale che, invece, dovrebbe rispondere alle aspettative dei cittadini». Il partito ha espresso in una nota piena solidarietà alla Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio. «Il modo di agire dell'Ustra non si spiega anche alla luce di quanto promosso dalla Confederazione altrove: dall’Area multiservizi e centro di controllo veicoli pesanti di Giornico, al rispetto dei concetti d'iniziativa delle Alpi, dai progetti di coperture autostradali, agli alleggerimenti del traffico così ben eseguiti oltralpe».

Il Plr invita, infine, le autorità locali e cantonali a prendere posizione in modo che si trovi una soluzione condivisibile. «I veicoli pesanti non dovrebbero nemmeno giungere al valico di Chiasso in un numero così elevato da dover poi sostare per lungo tempo in corsia d’emergenza. I camion vanno dosati prima, così come avviene a nord del Ticino per l’accesso al tunnel del Gottardo».

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