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LUGANO
31.05.2020 - 15:510
Aggiornamento : 01.06.2020 - 08:42

Sacerdote indagato, Lazzeri: «Appena ho saputo ho denunciato»

Il presbitero 50enne è in arresto con l'accusa di atti sessuali con persone incapaci di discernimento

È stato anche sospeso dall'esercizio del ministero, in attesa che siano verificate le sue responsabilità in ambito penale

LUGANO - «Mi trovo nella necessità di darvi comunicazione degli aspetti finora sicuri della vicenda che ha portato ieri sera al fermo, da parte della magistratura, di un presbitero incardinato nella nostra Diocesi». Ha esordito così monsignor Lazzeri, nella conferenza stampa straordinaria indetta in seguito al fermo del presbitero indagato per abusi sessuali.

«Vorrei da parte mia limitarmi a elencare gli elementi a me noti - ha sottolineato il vescovo, presente assieme al vicario generale Nicola Zanini e all’avvocato Fabiola Gnesa -. Anzitutto devo precisare che la segnalazione di comportamenti inadeguati o di possibili abusi mi è stata fatta verbalmente da una persona da me ricevuta lo scorso 11 marzo. Non si trattava della testimonianza di una vittima, ma del resoconto di qualcuno che ne aveva ascoltato il racconto. Immediatamente, come da prassi, ho comunicato quanto saputo alla Commissione diocesana di esperti per la gestione di casi di abusi sessuali in ambito ecclesiastico, con lo scopo di avere indicazioni sul modo di procedere».

Così, Lazzeri ha fatto pervenire la notizia agli organismi giudiziari competenti. «Il presbitero - ha aggiunto - è stato sospeso cautelativamente dall'esercizio del ministero, in attesa che siano verificate le sue responsabilità in ambito penale».

Lazzeri ha concluso spiegando di non avere altre informazioni, allo stato attuale, riguardo a quanto realmente avvenuto e che si sarebbe consumato circa 5/6 anni fa. «L'episodio che è stato segnalato è unico e circoscritto. Il mio vivo desiderio è far giungere fin da questo momento la mia solidarietà e la mia vicinanza a chiunque, in un modo o nell'altro, si trovi, direttamente o indirettamente, toccato da questa vicenda».

Atti sessuali con persone incapaci di discernimento - Anche il Ministero pubblico conferma l'apertura di un procedimento penale a carico di un 50enne sacerdote. Gli accertamenti riguardano presunti reati legati alla sfera sessuale. Il principale addebito a carico dell'uomo è quello di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. Al termine dei verbali di interrogatorio è stato disposto l'arresto del 50enne. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Chiara Borelli. L'imputato è difeso dall'avvocato Luigi Mattei. Altri accertamenti sono in corso.

Ti-press (Davide Agosta)
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