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CANTONEIl modello Cannabis social club, "per una maggiore sicurezza in Ticino"

28.01.14 - 15:00
La proposta dell'Associazione Cannabis Ricreativa Ticino come "esempio efficace di regolamentazione dell'accesso alla marijuana"
Il modello Cannabis social club, "per una maggiore sicurezza in Ticino"
La proposta dell'Associazione Cannabis Ricreativa Ticino come "esempio efficace di regolamentazione dell'accesso alla marijuana"

LUGANO - Dopo la cannabis libera in alcuni stati Usa e in Paesi come l’Uruguay, anche in Ticino arriva la proposta di regolamentare l’uso ricreativo della cannabis e dei suoi derivati. La richiesta è stata presentata oggi al governo dall'Associazione Cannabis Ricreativa Ticino (ACRT).

Il Gruppo di riflessione dell'Associazione Cannabis Ricreativa Ticino (ACRT) chiede ufficialmente l’inoltro al Consiglio federale della richiesta di autorizzazione / deroga per regolamentare in Ticino l’uso ricreativo della cannabis e dei suoi derivati. Il modello proposto da ACRT è analogo a quelli elaborati a Ginevra, Basilea, Berna, Lucerna, Zurigo per regolamentare il consumo ricreativo della cannabis con l’adozione del modello Cannabis Social Club.

Nel Canton Ticino, d'altra parte, nel 2012 le statistiche di polizia indicano che il 67,7% del consumo calcolato in base al numero dei reati registrati concerne la cannabis e i suoi derivati (il consumo calcolato in base al numero dei reati connessi all'uso di oppiacei è stato del 6,5% 2012 e quello di stimolanti il 12,4%. Altri gruppi di sostanze illegali presentano un tasso del 13,1%, mentre il consumo degli allucinogeni calcolato in base al numero dei reati connessi è dello 0,1%).

La soluzione sottoposta da ACRT a Norman Gobbi, combinata con un'accresciuta repressione del commercio di strada, ha quale obiettivo "limitare gli effetti criminogeni del mercato aperto, instaurare un contatto personale con i consumatori, controllare che la quantità prodotta non oltrepassi i bisogni dei consumatori residenti nel Cantone e imporre il prelievo fiscale".

Una supervisione scientifica indipendente dovrebbe esaminare poi l'impatto su consumatori e mercato della cannabis e le interazioni sulle politiche sanitaria e di sicurezza pubblica sia a livello sociale che economico.

Dati sulla cannabis - In Svizzera la cannabis rappresenta una parte considerevole del mercato illegale della droga. Dati ufficiali indicano in 500 mila il numero dei consumatori, ossia tra il 6,25% e l'8,5% della popolazione. In Olanda, dove il consumo è tollerato da decenni, la percentuale dei consumatori è pari al 5,74%, quindi inferiore a quella della Svizzera.

Secondo recenti stime, in Svizzera il sistema Cannabis social club (CSC) con 500mila iscritti genererebbe 3.750 posti di lavoro diretti e 15mila indiretti, con, secondo ACRT "un introito per le assicurazioni sociali di oltre 110 milioni di franchi e un gettito fiscale superiore ai 250 milioni di franchi".

In Ticino - I consumatori di cannabis in Ticino sono stimati tra i 21 ed i 29 mila. I posti di lavoro diretti che si creano andrebbero dunque dai 234 ai 318; quelli indiretti tra i 937 ed i 1.275, con un maggior introito annuo per le assicurazioni sociali variante tra i 6.875.000 e i 9.350.000 franchi, mentre il gettito fiscale derivante dalla regolamentazione dell’uso ricreativo della cannabis e dei suoi derivati in Ticino sarebbe stimato tra i 15.625.000 e i 21.250.000 franchi all’anno.

A questo stadio ACRT ritiene indispensabile rendere pubblico il progetto, discuterne nell'ambito dei partiti politici e della società civile per elaborare un piano d'azione dettagliato.

Limiti - L'ACRT si dice cosciente dei limiti del progetto: "la cannabis e i suoi derivati sono solo una parte del mercato delle sostanze psicoattive. Non c'è dubbio che il consumo di eroina e di cocaina debba continuare a essere represso con mezzi penali e terapeutici idonei".

Nell’allegato il dettaglio della proposta di regolamentazione dell’uso ricreativo della cannabis in Ticino.

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