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BELLINZONAOltre 36milioni per il Liceo di Bellinzona

13.07.22 - 14:39
A partire dall’anno scolastico 2025-2026 gli studenti liceali di Bellinzona potrebbero avere un “nuovo” liceo.
© Durisch + Nolli Architetti | immagine di Filippo Bolognese
Oltre 36milioni per il Liceo di Bellinzona
A partire dall’anno scolastico 2025-2026 gli studenti liceali di Bellinzona potrebbero avere un “nuovo” liceo.
Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio per la concessione di un credito che servirà per la ristrutturazione dello stabile. La nuova struttura permetterà di limitare le immissioni di CO2. Il tetto sarà inoltre coperto da un impianto fotovoltaico.

BELLINZONA - Un liceo con una “nuova architettura pedagogica”. È questo che prevede il progetto guidato dallo studio Durisch + Nolli Architetti da 36’224’200 franchi - e licenziato oggi dal Consiglio di Stato - per il risanamento e ampliamento, del Liceo cantonale di Bellinzona.

La “nuova architettura” oltre a permettere un insegnamento ottimale per il conseguimento del diploma di maturità, dovrà favorire le attività culturali, sia all’interno sia all’esterno dell’istituto, promuoverne la vita sociale ed essere il fulcro delle iniziative extra-scolastiche dell’intera regione. Per questo motivo, oltre al rinnovamento degli spazi esistenti e all’aumento delle superfici delle aule didattiche attraverso un ampliamento verso la golena del fiume Ticino, è previsto l’innesto di un elemento centrale. Il nuovo cuore della scuola ospiterà la nuova mensa, l’aula magna, l’aula studio e la biblioteca, riunendole attorno a un atrio su quattro livelli serviti da una scala circolare e da un vano ascensore. In questa zona centrale verrà creato il nuovo ingresso che rivestirà il ruolo di polarizzatore per l’organizzazione e la vita dell’istituto.

Meno immissioni di CO2. L’intervento previsto permetterà di creare un edificio sostenibile, grazie a una limitazione delle immissioni di biossido di carbonio considerevole rispetto a una nuova costruzione e un migliore bilancio energetico globale, rispondendo ai più recenti criteri dello Standard di Costruzione Sostenibile Svizzera (SNBS). Con l’allacciamento alla rete TERIS (teleriscaldamento) sarà inoltre possibile riscaldare l’edificio e produrre l’acqua calda sanitaria con il calore residuo dell’impianto d'incenerimento (senza utilizzo di altro combustibile), senza alcuna emissione aggiuntiva in atmosfera (no camini, no ulteriore inquinamento). La superficie del tetto sarà coperta interamente da un impianto fotovoltaico che permetterà di alimentare i consumi dell’edificio.

Secondo le previsioni i lavori di ristrutturazione e ampliamento dureranno tre anni; nel frattempo gli studenti andranno in una struttura provvisoria costruita tra l’attuale Liceo e i bagni di Bellinzona che sarà consegnata per la fine di agosto di quest’anno.

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