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Ad Aurigeno è tutto pronto per accogliere i rifugiati ucraini

MAGGIAAd Aurigeno è tutto pronto per accogliere i rifugiati ucraini

16.03.22 - 18:31
La prima struttura collettiva verrà aperta domani in Vallemaggia. Seguiranno quelle di Arzo e Airolo.
Ti Press
Ad Aurigeno è tutto pronto per accogliere i rifugiati ucraini
La prima struttura collettiva verrà aperta domani in Vallemaggia. Seguiranno quelle di Arzo e Airolo.
Oggi sono stati effettuati gli ultimi preparativi. Gabriele Fattorini: «Chi arriverà qui sarà libero di organizzarsi la giornata, ma faremo in modo di non lasciarli soli».

MAGGIA - In Ticino dovrebbero arrivare giornalmente circa 40-50 profughi in fuga dal conflitto ucraino, stando alle stime della Segreteria di Stato per la Migrazione (SEM). Come fare ad accoglierli? Una delle possibilità d’alloggio per i rifugiati è stata presentata questo pomeriggio: il Centro cantonale collettivo di Aurigeno.

Coloro che giungono in Ticino e che vogliono richiedere un permesso S - ricordiamo - si devono annunciare a Chiasso, dove hanno la possibilità di restare 24 ore. In mancanza di un alloggio privato pronto ad ospitarli, i profughi vengono in seguito inviati al centro di accoglienza di Cadenazzo, dove però possono rimanere un paio di giorni al massimo. Nel caso di Chiasso, vista la forte affluenza, è comunque opportuno annunciarsi a online (per Cadenazzo sarà possibile da lunedì). Dopo la "sosta" sul Piano di Magadino, i rifugiati vengono quindi indirizzati verso sistemazioni definitive, presso privati o in centri pubblici.

Fino a 60 rifugiati - La prima di queste strutture collettive che potranno ospitare stabilmente i profughi si trova in Vallemaggia, ad Aurigeno, all'interno dell'Ostello Ronchini. Da domani 60 rifugiati potranno trovare qui un tetto sotto il quale trascorrere le prossime settimane. «Saranno suddivisi in sette stanze e di principio ospiteranno solo donne e bambini, anche se non si può escludere che arriveranno anche uomini», ha illustrato il capo Divisione dell'azione sociale e delle famiglie Gabriele Fattorini.

Trascorrere il tempo e integrarsi - Gli ospiti della struttura si troveranno di punto in bianco in una realtà completamente nuova. È però stato fatto il possibile per far sì che il tempo da trascorrere non diventi un macigno: «La priorità in questa fase è accoglierli, ma in un secondo momento sarà possibile organizzare delle attività - spiega Fattorini -. Di principio chi arriverà qui sarà libero di muoversi come vuole e di organizzarsi la giornata come meglio crede. Sono comunque state predisposte delle zone di gioco per i bambini, mentre gli adulti avranno a disposizione televisioni e connessione internet».

Un servizio di catering - Naturalmente in caso di bisogno - fragilità psicologica o problemi di salute - ci sarà sempre un'assistenza mirata. Così come per le varie pratiche amministrative che sono chiamati a sbrigare. Per quanto riguarda il vitto, inizialmente si farà capo a un servizio di catering. «In seguito, a dipendenza della soluzione alloggiativa, le persone potranno acquisire la loro autonomia», assicura in conclusione Fattorini.

Quella di Aurigeno sarà solo la prima struttura di questo tipo. Nei prossimi giorni sono già previste aperture di centri collettivi ad Arzo (La Perfetta, di proprietà del Comune di Chiasso) e Airolo (Casa al Mulino, di proprietà del Comune di Mendrisio). Altre seguiranno.

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