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LUGANOIgnazio Cassis visita il Civico e ringrazia il personale sanitario

21.01.22 - 13:00
Il presidente della Confederazione ha parlato con i medici e gli infermieri in prima linea nella lotta al Covid-19.
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LUGANO
21.01.22 - 13:00
Ignazio Cassis visita il Civico e ringrazia il personale sanitario
Il presidente della Confederazione ha parlato con i medici e gli infermieri in prima linea nella lotta al Covid-19.
Cassis: «Li ringrazio per l'enorme impegno e il lavoro svolto in questi due anni di pandemia». De Rosa: «Un'occasione privilegiata per discutere con Berna».

LUGANO - «Tengo a ringraziare tutto il personale sanitario per l’enorme impegno e il lavoro svolto, in particolare durante questi due anni di pandemia. Il Ticino è stato molto colpito fin dall’inizio, ma sta svolgendo un lavoro eccellente». Sono queste le parole «di vicinanza e sostegno» espresse questa mattina dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis durante la sua visita all’Ospedale Regionale di Lugano. 

La discussione con i medici in prima linea - Ad accompagnare l'ex medico cantonale vi era anche il suo successore, Giorgio Merlani, e il direttore del Dss Raffaele De Rosa. Dopo l'accoglienza nell'aula magna del Civico e i saluti del direttore Generale Glauco Martinetti, Cassis ha potuto effettuare una visita virtuale al reparto di Medicina Intensiva e al reparto di Medicina Interna che ospita i malati di coronavirus, per intrattenersi infine con medici e infermieri. «Questa visita - ha sottolineato il presidente della Confederazione - mi ha permesso di discutere con chi è in prima linea nella lotta al Covid-19 e di farmi un’idea della situazione in ospedale».

«Occasione privilegiata» - Dal canto suo, il Consigliere di Stato De Rosa ha sottolineato il valore della visita odierna: «Si tratta di occasioni privilegiate d'incontro, che permettono di rafforzare il dialogo fra il nostro Cantone e il Consiglio federale, nell’obiettivo comune di rispondere in maniera adeguata alle continue sfide poste dalla pandemia in corso». Giorgio Merlani, da parte sua, ha invece definito «un piacere e un onore» incontrare Cassis e «poter illustrare quanto fatto in Ticino dall’intero sistema sanitario».

COMMENTI
 
seo56 5 mesi fa su tio
🤐
cle72 5 mesi fa su tio
E un grazie a tutti coloro che lavorano di notte o sotto il sole cuocente per rifare l asfalto in autostrada per permettere a tutti noi di muoverci, e questo tutti gli anni fino alla pensione? Grazie a tutti quelli che passano la vita a scavare montagne per creare gallerie, stradali, ferroviarie rischiando la vita tutti i giorni? Grazie a tutti gli operai e operaie che lavorano in fabbrica per pochi soldi al mese. Grazie, grazie a tanti lavoratori e lavoratrici, grazie senza fare distinzioni. Grazie a me, ma io mi batto sulla spalla e mi ringrazio da solo, perché ho scelto un lavoro e lo svolgo con passione tutti i giorni, a volte con carichi maggiori, ma non chiedo niente a nessuno, amo quello che faccio e questo mi basta.
ZioG. 5 mesi fa su tio
Chi ha studiato per diventare medico o infermiere conosceva in anticipo cosa voul dire pandemia, lo hanno studiato, pertanto hanno fatto e continuano a fare (mettere in pratica) ció che hanno imparato, niente di piú. Chi é stato colto impreparato e merita i veri applausi e un premio da 6000.- (vedi altro articolo di TIO), sono coloro che lavorano nei negozi di alimentari (personale che NON ha studiato cosa fare durante una pandemia), rimasti sempre aperti, per non far mancare il cibo alla popolazione, anche a infermieri e medici. A queste commesse e cassiere a costante contatto con persone contagiate e non, un grande applauso!
Yoebar 5 mesi fa su tio
E…..
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