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Integrare i richiedenti l'asilo attraverso il cibo
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LUGANO
20.01.2022 - 14:460
Aggiornamento : 20:44

Integrare i richiedenti l'asilo attraverso il cibo

Il progetto "Umamy" prevede la condivisione delle differenti culture attraverso la consegna di cibo etnico.

Ogni settimana verranno proposti piatti di un'etnia diversa, con una ricetta diversa per ogni giorno. «Non acquisterete solo cibo, ma una storia di vita»

LUGANO - Condividere le differenti culture attraverso la consegna di cibo etnico. È questo l'obiettivo del nuovo progetto d'integrazione socio-culturale “Umamy”, lanciato oggi a Cadro dalla Croce Rossa Svizzera-Sezione Sottoceneri (CRSS), in collaborazione con il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).

Il cibo unisce i popoli - Il progetto d'integrazione "Umamy – consegna di cibo etnico" nasce dall'esperienza di CRSS maturata con gli ospiti dei centri per richiedenti l'asilo, ammessi provvisori o rifugiati. Che dimostra come una persona, anche se incontra delle difficoltà a inserirsi nella rete sociale del territorio, si motiva se chiamata a preparare pietanze del proprio paese per offrile e/o farle conoscere agli altri. Siccome il cibo da sempre unisce i popoli, è nata quindi l’idea di promuovere la preparazione di pietanze quale uno dei motori dell’integrazione dei richiedenti l’asilo. I quali, già nel corso della prima fase di prova, hanno dimostrato entusiasmo e un grande interesse a parteciparvi.

Non solo ai fornelli - In concreto, è prevista la creazione di un percorso d'integrazione che unisce l’apprendimento della lingua italiana con la cucina, intesa come insieme di mestieri che ruotano attorno al campo della ristorazione. I richiedenti l'asilo saranno attivi in molteplici ruoli professionali: aiuto cuoco, lavapiatti, addetto agli imballaggi e, non da ultimo, nella redazione delle loro ricette con gli usi e i costumi a esse legate. Il progetto tiene in considerazione anche gli aspetti ecosostenibili, oltre all’imballaggio, le consegne verranno effettuate grazie alla partecipazione di Saetta Verde sul territorio del luganese.

Come funziona - Le pietanze verranno preparate con la supervisione di un cuoco professionista e di un esperto del settore che si occupa della formazione pratica. Vi saranno delle settimane tematiche (un paese per ogni settimana) e la proposta prevedrà sempre una variante vegetariana. Il piatto sarà accompagnato dalla storia del piatto, da alcune indicazioni sulla sua tradizione e dalla ricetta. Le proposte culinarie potranno essere ordinate sia dalle aziende, che aderiscono tramite il sito, sia dai privati che possono ritirarli direttamente presso l’Osteria Ombrone di Cadro, ordinandoli tramite email entro le 16.00 del giorno prima per la pausa pranzo del giorno successivo.

Si acquista cibo e una storia di vita - «Si tratta di un’occasione per entrare in contatto con le autentiche ricette etniche, per scoprirne la storia, le tradizioni e sostenere l’integrazione di diverse culture», è stato sottolineato dai promotori. Il progetto tocca infatti molteplici aspetti che generano valore nelle persone e nella società: l’inserimento socio-professionale dei richiedenti l’asilo, lo studio e l’approfondimento della lingua italiana, la valorizzazione di culture diverse, la conoscenza del territorio e non da ultimo la messa in relazione degli ospiti dei centri con i cittadini e con le aziende locali. «Chi acquista "Umamy" infatti non acquisterà solo cibo, ma una storia di vita, i sapori di un viaggio, un progetto d'inclusione sociale».

 

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