«Mi ha minacciata di sfregiarmi con l’acido» 
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Bellinzonese
07.04.2021 - 06:000
Aggiornamento : 12:19

«Mi ha minacciata di sfregiarmi con l’acido» 

La testimonianza di una ragazza vittima di violenza fisica e psicologica. Diverse le denunce nei confronti dell’ex.

Tre anni di stalking e sofferenza. E la paura non si è ancora esaurita.

BELLINZONESE - «Da un lato sono contenta di aver fatto denuncia, dall’altro sono spaventata. Lui mi ha detto che se finisce in carcere per colpa mia quando esce mi ammazza». Parole amare quelle della giovane ticinese Alice (vero nome noto alla redazione), reduce da tre anni di stalking, violenza psicologica e ripetute aggressioni fisiche subite da parte dell’ex compagno. Una rottura voluta da lei, motivata da comportamenti manipolatori ed episodi ossessivi: «Cercava d'isolarmi da amici e parenti, e credeva potessi tradirlo in qualsiasi momento. Io ero stufa di stare perennemente sola o con lui e quindi, nonostante la paura per le possibili ripercussioni, l’ho lasciato definitivamente».

Fine della relazione, inizio di un capitolo ancora più buio. Ha iniziato a seguirmi, a minacciarmi, a rigarmi l’auto e a mettermi i chiodi sotto le gomme. Voleva che io tornassi con lui a tutti i costi, spiega. «Quando mi trovavo con un ragazzo, lui arrivava e insultava me e lui». E, riferendosi al caso della giovane modella italiana che nel 2017 venne deturpata dall’ex fidanzato con dell’acido, «mi ha detto addirittura che avrei fatto la fine di Gessica Notaro». 

E c’è recidiva - Otto le imputazioni contenute nel decreto d’accusa stilato dal procuratore pubblico Antonio Perugini, frutto delle denunce di Alice, ma anche di una precedente relazione: ripetute vie di fatto, coazione, ripetuto danneggiamento, ripetuta diffamazione, ripetuta minaccia, pornografia e molestie sessuali. L’uomo ha presentato opposizione al decreto d’accusa. I fatti relativi ad Alice sono avvenuti nel bellinzonese tra il 2017 e il 2018.

La paura rimane tanta - L’uomo, che si sarebbe fatto una nuova vita, ha ora smesso di perseguitarla. Il pensiero però rimane: «Dopo aver sentito dell'omicidio-suicidio di Carasso mi è venuto da chiedermi, ed è brutto da dire, se la prossima potrei essere io».  È molto giusto, aggiunge, denunciare e proteggersi, ma poi io non ho il poliziotto sotto casa che mi scorta fino al lavoro. 

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