Immobili
Veicoli
tipress
Carnevale Nebiopoli 2019, distribuzione risotto urano. Nella foto un momento della preparazione del famoso risotto del Rione Uri.
ULTIME NOTIZIE Ticino
LOCARNO
4 ore
Un 31 gennaio insolitamente silenzioso in Città Vecchia
Anche quest'anno gli organizzatori di Bandir Gennaio hanno gettato la spugna.
CANTONE
11 ore
1348 nuovi positivi e un decesso in Ticino
Sono 158 i pazienti ricoverati, 16 dei quali si trovano in cure intense
AIROLO
1 gior
Sorpasso nel tunnel del San Gottardo, automobilista condannato
Un cittadino degli Emirati Arabi è stato sanzionato per la manovra compiuta lo scorso 24 novembre
LUGANO
1 gior
Davide Enderlin a processo
L'ex consigliere comunale luganese è stato rinviato a giudizio e dovrà rispondere di illeciti per oltre 3 milioni
ARBEDO-CASTIONE
1 gior
Il Motel Castione affonda schiacciato dall'Iva
Negli scorsi giorni la società ha depositato i bilanci, oggi lo stop intimato dal Cantone
CANTONE
1 gior
Cardiocentro nell'EOC: «È stato un primo anno positivo»
L'integrazione è pienamente riuscita e da quest'anno la cardiologia dell'Ente sarà gestita totalmente dal Cardiocentro.
CANTONE
1 gior
Ecco i prossimi radar, molti nel Luganese
La lista dei controlli della velocità annunciati per la settimana dal 24 al 30 gennaio
CANTONE
1 gior
Mancata riscossione dell'IVA: «Non devono essere i conducenti a risarcirla»
L'invio di un complemento di fattura dopo circa cinque anni ha fatto storcere il naso a molti.
FOTO
LUGANO
1 gior
«Ringrazio tutto il personale sanitario»
Il presidente della Confederazione ha parlato con i medici e gli infermieri in prima linea nella lotta al Covid-19.
CANTONE
1 gior
«Bene gli applausi agli infermieri, ma diamogli anche 6'000 franchi»
L'MPS ha presentato una serie di emendamenti al Preventivo 2022 focalizzati su sanità, dumping e disoccupazione
LOCARNO
1 gior
Kursaal firma con un nuovo gestore. «Ma noi siamo ancora interessati»
Il Gruppo ACE, che attualmente gestisce la casa da gioco, non nasconde il proprio stupore: «Non sapevamo nulla»
CANTONE
22.02.2021 - 06:440

«Senza carnevali chi vende vino ne risente»

Anche gli agricoltori hanno accusato il colpo di questa pandemia.

Il settore è messo in difficoltà dalle chiusure e dall'assenza di eventi. C'è chi, tuttavia, è riuscito a resistere e persino a girare a suo vantaggio il delicato momento.

LUGANO - «È nel momento più freddo dell’anno che il pino e il cipresso rivelano la loro tenacia» diceva Confucio. E di freddo e di tenacia ne sanno qualcosa gli agricoltori ticinesi. Specie in un periodo in cui i denti vengono stretti non solo per le rigide temperature, ma anche per le difficoltà che un anno di pandemia ha visto germogliare in un settore già di suo confrontato con ostacoli e imprevisti.

«Le aziende che si interfacciano direttamente con la ristorazione hanno sicuramente accusato il colpo», fa notare Sem Genini, direttore dell'Unione Contadini Ticinesi (UCT). «Anche chi ha degli agriturismi e collabora con le scuole per attività didattiche tipo la "Scuola in fattoria" o “agriviva”, ha visto annullati quasi tutti gli appuntamenti. E parliamo più o meno di 7'000 ragazzi che ogni anno visitano le aziende agricole e un centinaio che vi fanno un po’ di pratica», spiega.

Zero eventi, a picco il consumo di vino e non solo - C'è poi un settore che se l'è vista più brutta di altri, quello vitivinicolo o in generale chi vende direttamente durante le manifestazioni: «Sono attività che vivono in simbiosi con i ristoranti o con eventi quali sagre di paese, carnevali e simili. Tutto ciò che forniva loro sostentamento è praticamente stato sradicato dal virus. Il colpo subito è importante».

I soddisfatti - Se da una parte, quindi, le difficoltà sono evidenti, c'è però anche chi da questa annata difficile è riuscito a raccogliere importanti frutti e può essere soddisfatto: «Il piccolo negozietto aziendale, che vende prodotti agroalimentari, ha ritrovato una clientela che magari si era abituata ad andare a fare la spesa oltre confine - sottolinea Genini -. E che ha riscoperto i nostri prodotti locali, buoni e forse anche meno cari di quello che si credeva. Conoscendo il produttore di persona, ci si fa un'idea di quello che viene prodotto, di come viene gestita tutta la produzione e della qualità offerta. Più di qualcuno si è fidelizzato, come abbiamo potuto vedere durante gli allentamenti che hanno fatto seguito alla prima fase di questa pandemia e al lockdown totale. Insomma, non voglio dire che queste aziende siano state avvantaggiate dal Covid, ma non hanno avuto grandi problemi e hanno potuto continuare a lavorare come prima».

Le "alternative" - Ovviamente chi, meglio del contadino, è capace a rimboccarsi le maniche. Sono fiorite così diverse "alternative" per cercare di ovviare ai problemi legati al contesto attuale. «Le nostre famiglie contadine hanno mostrato propositività e spirito d'iniziativa - aggiunge il direttore dell'UCT -. Si è implementata la vendita online, il web è stato sfruttato meglio per farsi promozione e ha funzionato anche il passaparola. C'è chi si è attrezzato con i distributori automatici, c'è chi ha fatto catering, e sono nate delle collaborazioni importanti all’interno del settore».

La speranza ora è nelle riaperture: «Chiaramente sono decisioni difficili, ma aspettiamo con fiducia le decisioni del Consiglio federale per poter ripartire tutti insieme e uniti a favore dell’intera filiera agroalimentare ticinese».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Amir 11 mesi fa su tio
Ma ragazzi regalarci un bel po' di merlot non vi costa niente...dai fate una buona azione...e noi come promessa lo beviamo alla vostra salute...
seo56 11 mesi fa su tio
Problemi grassi!!
Duca72 11 mesi fa su tio
Chiaro perché il carnevale non è più una festa in maschera ma solo un occasione per ubriacarsi. Dovessero vietare l’alcol nei carnevali sarebbero vuoti. In Ticino si beve troppo.
Evry 11 mesi fa su tio
Che affermazioni.............
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-22 21:13:04 | 91.208.130.85