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LUGANO
12.02.2021 - 17:190
Aggiornamento : 17:48

San Salvatore: «Assurdo negarci l'apertura della terrazza»

La Società Funicolare denuncia quella che è, a suo dire, una disparità di trattamento con gli impianti sciistici

«Tutto ciò è veramente incomprensibile e va a detrimento degli sforzi sinora profusi per aprire d’inverno»

LUGANO -  «Due pesi e due misure». O, per dirla altrimenti, non tutte le terrazze godono dello stessa vista sulla politica. L’autorizzazione ai gestori degli impianti sciistici di poter mettere a sedere ai tavoli all’aperto gli sciatori si scontra infatti con un diniego. Ad esprimere delusione è la Società Funicolare San Salvatore cui l’autorità cantonale ha detto no: «Negare questa autorizzazione ad una destinazione che con il suo ristorante si trova a quasi mille metri di altitudine, dove c’è ancora della neve ed è raggiungibile unicamente da una funicolare o a piedi, è assurdo» si legge in un comunicato stampa firmato dal direttore Felice Pellegrini. Va detto che la stessa amarezza, per essersi visti negare l'autorizzazione a riaprire le terrazze dei ristoranti in quota, è stata espressa dai gestori della Cardada impianti turistici SA. 

Lasciati in piedi e al freddo - La Funicolare che porta al “Pan di Zucchero” ricorda di aver realizzato lo scorso anno la sua prima apertura invernale con successo: «Questa volta si è vista stranamente negare l’opportunità che avrebbe permesso la posa all’esterno di tavoli e sedie sulle terrazze, accogliendo i numerosi visitatori che regolarmente salgono sul San Salvatore, offrendo loro un minimo di comfort». L’apertura della terrazza, prosegue il comunicato, avrebbe permesso di godere del servizio take away in quota comodamente seduti nel pieno rispetto delle normative Gastro in vigore.

Lo scherzo di Carnevale - «Visto anche l’agevolazione tariffaria del 50% in funicolare che la Società attualmente riserva ai residenti in Ticino, nella settimana di Carnevale - si legge nella nota - attendiamo anche famiglie con bambini che, contrariamente alle altre destinazioni sciistiche di montagna, non potranno beneficiare di questa offerta, obbligando l’ospite a sostare in piedi e al freddo per consumare un pasto dal take away». Freddo che, come annunciano le previsioni del tempo, non mancherà.

Destagionalizzare... ma poi - «Da una parte - continua la Società Funicolare San Salvatore - si richiede ad una storica società anonima privata ma di pubblica utilità la destagionalizzazione dell’offerta turistica presente sul territorio. Dall’altra la si danneggia con un trattamento che in questo contesto la penalizza perché non c’è un’attività sciistica. Tutto ciò è veramente incomprensibile e va a detrimento degli sforzi sinora profusi per aprire d’inverno» conclude il comunicato, manifestando «delusione e amarezza per un trattamento che veramente non ha nessuna logica. Tuttavia malgrado questa limitazione funicolare e ristorante continueranno come previsto a proporre i loro servizi con entusiasmo, professionalità e passione».

 

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