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Quasi 3'400 firme per la circonvallazione Agno-Bioggio e la Rete tram-treno

Le petizioni in favore dei due progetti di viabilità sono state massicciamente sostenute dalla popolazione.
La consegna delle firme.
Quasi 3'400 firme per la circonvallazione Agno-Bioggio e la Rete tram-treno
Le petizioni in favore dei due progetti di viabilità sono state massicciamente sostenute dalla popolazione.
La Conferenza dei Sindaci del Malcantone: «È ora di agire. Basta con opposizioni strumentali che ritardano solamente i tempi di entrambi i progetti».
BELLINZONA - È avvenuta oggi a Bellinzona, alla presenza del direttore del DT Claudio Zali e del Cancelliere Arnoldo Coduri, la consegna di 3’394 firme - 2'987 cartacee e 407 digitali - raccolte dal Comitato della Conferenza dei Sindaci ...

BELLINZONA - È avvenuta oggi a Bellinzona, alla presenza del direttore del DT Claudio Zali e del Cancelliere Arnoldo Coduri, la consegna di 3’394 firme - 2'987 cartacee e 407 digitali - raccolte dal Comitato della Conferenza dei Sindaci del Malcantone a sostegno dei progetti di Circonvallazione Agno-Bioggio e di Rete tram-treno del Luganese.

Due piani, questi, giudicati «fondamentali per la viabilità di tutta la regione» e che hanno trovato in Zali e nel suo Dipartimento un ottimo alleato. «Finalmente - precisa la Conferenza dei sindaci, chiaramente favorevoli ai nuovi progetti - abbiamo un referente che vuole fare e trovare soluzioni nell’interesse degli oltre 35’000 residenti del Malcantone e Basso Vedeggio, e favorire uno sviluppo territoriale di tutto il Luganese».

Non solo rose e fiori - Tuttavia i progetti in questione non riscontrano solo consensi. E negli ultimi tempi vi sono state anche alcune prese di posizione critiche. Bollate, dalla Conferenza dei Sindaci del Malcantone - come «mere opposizioni strumentali» dei «soliti noti» che «arrischiano di dilatare i tempi di realizzazione di entrambi i progetti, con un conseguente enorme danno nei confronti di tutti i cittadini della regione». 

Il Malcantone è confrontato da anni con progetti, varianti e le relative discussioni. «Adesso - conclude la Conferenza dei Sindaci del Malcantone - è ora di finirla con questi atteggiamenti che altro non fanno che mettere in cattiva luce il Canton Ticino a Berna e lasciare i malcantonesi nel totale marasma, e permettere, invece, al Dipartimento del territorio di portare avanti questi importanti progetti, nell’interesse della collettività». Progetti che - ricordano - hanno seguito un iter democratico a partire dal basso - con l’approvazione da parte dei Consigli comunali, dei Municipi, del Consiglio di Stato, del Gran Consiglio e infine delle Camere federali che ne garantiscono i finanziamenti.

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