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LUGANO
22.10.2020 - 12:340
Aggiornamento : 14:06

Ecco i robot che prendono l'ascensore e portano i medicinali in tutto l'ospedale

Due mezzi autonomi della Posta sono entrati in servizio negli spazi del Civico di Lugano

Si tratta della seconda struttura sanitaria in Svizzera che impiega tali apparecchi per il trasporto di materiale

LUGANO - È dal 2017 che nei cieli sopra Lugano volano i droni della Posta, che assicurano il trasporto di campioni di laboratorio o farmaci urgenti tra l'Ospedale Civico e l'Italiano. Ora il trasporto autonomo entra anche negli spazi interni del Civico: tra settembre e ottobre nella struttura sono infatti stati messi in funzione due robot indoor della Posta.

Il primo mezzo trasporta medicinali dalla farmacia dell'ospedale situata al piano terra a tutti i reparti. E per farlo si sposta autonomamente tra i diciotto piani dell'edificio. Di recente ha anche iniziato a prendere da solo l'ascensore. «Una novità per i robot della Posta - si legge in un comunicato - e un grande vantaggio, perché in questo modo è possibile garantire una consegna tempestiva dei medicinali nel reparto in cui ce n'è bisogno». Tutto il contenuto del mezzo è protetto con un codice PIN.

Il secondo robot, che è entrato in servizio durante il mese di ottobre, è invece in grado di trasportare carrelli e carichi pesanti di qualsiasi tipo. Attualmente è impiegato per il trasporto d'invii di medicinali di grandi dimensioni. Ma in futuro potrà occuparsi anche di carrelli contenenti rifiuti, generi alimentari o biancheria: può trasportare fino a 700 chilogrammi di materiale.

«È sempre importante che le innovazioni semplifichino il lavoro ai collaboratori consentendo così una prestazione migliore per i nostri pazienti» afferma Luca Jelmoni, direttore dell'Ospedale Civico, citato nella nota.

L’Ospedale Civico di Lugano è la seconda struttura sanitaria elvetica in cui viene utilizzato un robot autonomo della Posta. L’anno scorso un robot indoor era già entrato in funzione all’ospedale di Nyon per coadiuvare con successo i collaboratori del laboratorio. Dall’inizio del suo impiego a Nyon sono già state effettuate 2'787 consegne e percorsi ben 860 chilometri.

Come funziona?
Questi apparecchi adibiti al trasporto utilizzano una mappa in 2D. Una volta partiti, i robot sviluppati dalla ditta americana Aethon percorrono il loro tragitto autonomamente. Grazie ai sensori riescono a posizionarsi con una precisione centimetrica. Se incontrano una difficoltà che non riescono a risolvere in autonomia, si arrestano immediatamente. Grazie ai sensori, riconoscono gli ostacoli da lontano, li evitano e lasciano passare le persone che camminano in direzione opposta. Inoltre, i veicoli di consegna dispongono di diversi elementi di sicurezza grazie ai quali riconoscono l’ambiente e le distanze. Con l’ausilio del WiFi, i robot comunicano con porte e ascensori e possono così accedere ai reparti o chiamare l’ascensore. Quando i robot si avvicinano alle porte, i transponder reagiscono e le porte si aprono. Analogamente, non appena un robot si avvicina a un ascensore, si attiva un apposito comando associato a quello del produttore di ascensori, e l’ascensore si apre consentendo al robot di spostarsi anche da un piano all’altro, e non solo tra locali.

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