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LUGANO
28.08.2020 - 11:590
Aggiornamento : 13:44

Tram-treno: il progetto avanza nonostante le opposizioni

«Un'alternativa al traffico motorizzato che avvicinerà Lugano e la Valle del Vedeggio»

L'avanzamento dei lavori è stato esposto oggi in conferenza stampa

LUGANO - Un progetto non senza opposizioni. «Siamo in contatto con gli opponenti al progetto e le opposizioni che hanno un peso particolare sono una trentina», spiega il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali. I detrattori sono principalmente imprenditori e privati: «A livello istituzionale il consenso è generale», afferma Giovanni Bruschetti, presidente della Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL).

«Si tratta di un’opera importante e futuristica, ma necessaria», dice il sindaco di Manno Giorgio Rossi. «Con la nuova asta Bioggio-Manno-Lugano avvicinerà la Valle del Vedeggio con il centro città e sarà un’alternativa al traffico motorizzato in favore a quello pubblico».

Le prossime tappe - Attualmente è in atto l’esame delle opposizioni e la valutazione dei possibili accordi e verranno inoltre date le risposte alle opposizioni non ritirate. Nel corso del 2021 e 2022 l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) renderà pubblica la sua decisione e sarà il momento di eventuali ricorsi. A giugno 2021 entrerà in esercizio il nuovo materiale rotabile e a ottobre dello stesso anno sarà inoltre l’ultimo viaggio per i vecchi trenini, che si fermeranno dopo 42 anni d’attività. Nel 2022 avverranno le procedure espropriative e la possibilità di presa di possesso dei fondi con il conseguente avvio dei lavori. Il 2029 è l’anno in cui è prevista la conclusione del progetto. 

Particolarità del nuovo tram-treno - «Si tratterà di un salto tecnologico di quarant’anni», ricorda Marco Truaisch, vicedirettore delle Ferrovie Luganesi SA (FLP). Saranno disponibili 100 posti a sedere, per una capienza complessiva di 300 persone. Inoltre sarà possibile utilizzare i treni in doppia composizione, portando così a 600 la capienza nelle ore di punta. Non ci saranno più limiti strutturali per le persone disabili e le carrozzine. I nuovi convogli non avranno più scalini e sarà possibile il trasporto di biciclette. Fra i nuovi comfort anche la presenza della climatizzazione e di schermi con indicate le coincidenze. I macchinisti avranno una cabina completamente vetrata che significherà una maggiore visibilità e dunque un’ampliata sicurezza.  Inoltre ci saranno meno vibrazioni e rumori per chi vive a ridosso della linea e un margine di frenata maggiore e un minor tempo di accelerazione permetteranno maggiore sicurezza e puntualità per i nuovi treni, che potranno circolare fino a 80 km/h rispetto agli attuali 60. 

Petizione a favore del progetto - La Conferenza dei sindaci del Malcantone ha deciso ieri pomeriggio di lanciare una petizione a favore del progetto, con la speranza di raccogliere almeno 2’000 firme.

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