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LUGANO
31.08.2020 - 06:300
Aggiornamento : 10:21

Se i rifiuti domestici finiscono nel lago

Quando piove molto, le canalizzazioni non riescono a trasportare tutta l'acqua e scaricano

Arrivano soluzioni. «Il problema sarebbe parzialmente risolto se la gente smettesse di gettare nel WC rifiuti come cotton fioc e assorbenti»

LUGANO - «Che schifo». Non ci sono molte parole ad accompagnare il video giunto in redazione. Le immagini mostrano uno scarico nel lago Ceresio, all'altezza di Rivetta Tell. La persona che ha ripreso le immagini parla di «sostanze maleodoranti», «spazzatura e rifiuti che finiscono nel lago», non così distante dalla Foce, dove «grandi e piccini fanno il bagno».

Gli scaricatori di piena - Basta rivolgersi all'Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico per scoprire che «lo scarico in questione è il canale Genzana che scorre intubato dalla zona della ex latteria Luganese a Massagno fino a piazza Indipendenza, per poi sfociare a lago in Rivetta Tell». Il canale Genzana «è principalmente alimentato dagli scaricatori di piena del consorzio di depurazione di Lugano e dintorni (CDALED), che riceve le acque di scarico dai comuni limitrofi», ci spiega il capoufficio Mauro Veronesi.

Dovrebbero essere "solo" acque molto diluite - Ma come finiscono i rifiuti nel lago? «Il sistema delle canalizzazioni di Lugano è perlopiù misto - continua Veronesi -, ovvero le acque meteoriche si mescolano a quelle luride durante le piogge. Quando le precipitazioni sono troppo intense, le canalizzazioni miste non ce la fanno a trasportare tutta l’acqua e scaricano nei ricettori (fiumi o lago)». In realtà sono «acque molto diluite» che possono però contenere residui di rifiuti domestici. Una situazione «fisiologica e inevitabile», aggiunge il capo dell'Ufficio della protezione delle acque.

Soluzioni provvisorie - Se il problema sono le forti piogge, la soluzione è la separazione delle acque meteoriche da quelle luride. «Consorzi e comuni stanno progressivamente provvedendo alla separazione. Ma si tratta di interventi onerosi dal profilo tecnico e finanziario, soprattutto nei centri abitati, per cui ci vorrà del tempo», precisa Veronesi. Nel frattempo, gli scaricatori di piena sono stati dotati «di griglie in grado di trattenere i rifiuti solidi». Inoltre, «si costruiscono bacini di chiarificazione in rete in grado di far sedimentare e trattenere le sostanze solide».

Al lavoro per cambiare le cose - Il materiale che si vede nel video, proveniva dunque dagli scaricatori di piena che si immettono nel canale Genzana più a monte. La progressiva separazione delle acque (meteoriche da luride) e l’eliminazione di acque parassite (da riali intubati, drenaggi, ecc.) migliorerà in futuro la situazione. «Ci vorrà un po’ di pazienza - spiega il capoufficio -, ma posso confermare che Città di Lugano e CDALED stanno lavorando alacremente alla risoluzione del problema».

«Non gettate rifiuti nel WC» - Veronesi coglie quindi l'occasione per lanciare un appello alla popolazione: «La questione di fondo è che purtroppo nei WC vengono gettati rifiuti come bastoncini per le orecchie, assorbenti, pannolini e altro, che andrebbero smaltiti come rifiuti solidi urbani». Durante le forti piogge, gli scaricatori di piena entrano in funzione e questi rifiuti finiscono in fiumi e laghi. «Basterebbe sensibilizzare la gente il tal senso - conclude - e il problema sarebbe già parzialmente risolto».

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