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I musei d'arte momò si mettono in rete

CANTONEI musei d'arte momò si mettono in rete

27.07.20 - 10:26
La collaborazione permetterà di promuovere delle azioni coordinate.
Ti Press
I musei d'arte momò si mettono in rete
La collaborazione permetterà di promuovere delle azioni coordinate.

MENDRISIO - Cinque musei d’arte presenti nel distretto di Mendrisio – uno federale (Museo Vincenzo Vela a Ligornetto), uno cantonale (Pinacoteca Giovanni Züst a Rancate), due cittadini (m.a.x. museo a Chiasso e Museo d’arte Mendrisio) e uno universitario (Teatro dell’architettura Mendrisio) – hanno deciso di costituire una rete, al fine di promuovere le collaborazioni e le sinergie tra di loro con azioni coordinate e valorizzare la loro complementarietà e la loro comune appartenenza geografica.

La rete dei Musei d’Arte del Mendrisiotto (MAM) si propone di rafforzare la visibilità, promuovere la conoscenza e valorizzare la presenza di queste istituzioni, sottolineando la diversità, la ricchezza e la complementarietà delle loro collezioni (che contemplano pittura, fotografia, scultura, grafica, architettura) e delle loro mostre temporanee, sia a livello regionale e nazionale sia sul piano internazionale. L’organizzazione di eventi e di attività congiunte (Giornata internazionale dei musei, attività didattiche e culturali, mostre, incontri e convegni) figura tra le principali
missioni della rete, impegnata anche nell’agevolare l’accesso ai musei, incoraggiando il pubblico a muoversi in tutto il territorio del Mendrisiotto.

All’interno della rete, ogni museo mantiene naturalmente la propria identità e la propria autonomia di gestione.

I cinque musei

Il m.a.x museo, inaugurato nel 2005 su iniziativa della Fondazione Max Huber-Kono, è divenuto nel 2010 un’istituzione pubblica del Comune di Chiasso afferente al Centro Culturale. La missione del m.a.x. museo è quella di divulgare la conoscenza della grafica, del design, della fotografia e della comunicazione visiva contemporanea. Si organizzano mostre
temporanee e attività culturali connesse all’attività espositiva.

Il Museo d’arte Mendrisio, fondato nel 1982 negli spazi di un antico convento, propone esposizioni dedicate a grandi maestri del Novecento e alla scena internazionale. Alterna a questa attività rassegne su temi e figure legati al territorio. Possiede una collezione che spazia dal XVI al XX secolo e che documenta capillarmente la storia artistica locale.

Il Museo Vincenzo Vela appartiene al novero delle più importanti case d’artista dell’Ottocento europeo. Ideata dal grande scultore realista ticinese Vincenzo Vela (1820-1891) all’apice della sua carriera, Villa Vela è stata trasformata in museo pubblico nel 1898, dopo la sua donazione allo Stato elvetico. Si organizzano regolarmente mostre temporanee.

La Pinacoteca cantonale Giovanni Züst rappresenta oggi nel Cantone Ticino il principale polo di studio per l’arte antica e moderna. Negli spazi suggestivi della ex casa parrocchiale, rinnovata e ampliata dall’architetto Tita Carloni, si possono ammirare dipinti dei principali artisti di area lombarda e ticinese dal XVI al XIX secolo, tra cui spicca il caravaggesco Giovanni Serodine. Si organizzano tre mostre temporanee all’anno.

Il Teatro dell’architettura Mendrisio dell’USI, progettato dall’architetto Mario Botta, è stato inaugurato nel 2018 all’interno del campus Università della Svizzera italiana di Mendrisio, grazie al sostegno della Fondazione omonima. Per sostenere e divulgare il dibattito contemporaneo interdisciplinare su architettura, città e paesaggio, vengono allestite regolarmente mostre temporanee e organizzate conferenze e seminari in collaborazione con gli istituti di ricerca dell’Accademia di architettura.

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