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La residenza Al Riale a Gordola
CANTONE
17.01.2020 - 07:040
Aggiornamento : 11:35

Le cento case che nessuno vuole

Da Chiasso ad Airolo, gli alloggi popolari non mancano. Ma molti rimangono vuoti. Il caso di una residenza di Gordola

GORDOLA - Un migliaio di appartamenti. In pratica una piccola città a prezzi low cost. La mappa delle case a pigione moderata, in Ticino, è più folta di quanto ci si aspetti. Il problema «è trovare chi voglia abitarci» dice il padrone di casa. 

Il colosso low cost - La società Alloggi Ticino è il principale ente senza fini di lucro attivo nel settore. Possiede qualcosa come 1221 appartamenti, da Chiasso ad Airolo. E circa l'8 per cento sono vuoti. «Parliamo di un centinaio di alloggi a prezzi calmierati» spiega la direttrice Susanna Ziliotto. Il tasso di sfitto è doppio rispetto alla (già alta) media ticinese. 

Modelli diversi - Il dato fa pensare, a un mese dalla votazione federale sulle pigioni moderate del prossimo 9 febbraio. Se il modello (virtuoso) delle cooperative d'abitazione è ancora una rarità in Ticino – ne abbiamo parlato nei giorni scorsi – le case popolari non sembrano mancare. «Il nostro parco-immobili è rinnovato e ammodernato di continuo» precisa Ziliotto. «Non dovendo fare profitti, reinvestiamo tutto il ricavato nel servizio». 

La mappa - In testa alla classifica c'è il Mendrisiotto, con 358 appartamenti. In fondo Bellinzona e Valli (222). Nel Luganese spicca l'offerta sussidiata per universitari (59 camere su 315 alloggi), mentre nel Locarnese su 326 appartamenti 44 sono destinati ad anziani. Alloggi Ticino è detenuta al 73 per cento da Cantone e Confederazione, e si rivolge «a beneficiari a basso reddito» sotto i 50mila franchi netti annui. 

Troppo esigenti? - Gli affitti variano – in base a posizione e dimensioni – e partono da 500 franchi al mese. Eppure per accaparrarseli non c'è la fila. «Per assegnare un alloggio impieghiamo da uno a sei mesi. Alcuni sono vuoti da anni» spiega la direttrice. I candidati scarseggiano? O sono troppo esigenti? «Al momento sul mercato c'è molta offerta e poca richiesta» osserva Ziliotto.

Il caso di Gordola - I motivi – sembrerebbe – non hanno per forza a che fare con la qualità degli stabili. «Certo, non parliamo di appartamenti nuovissimi, ma sono tutti in ottime condizioni». A Gordola su 44 appartamenti per anziani, in una residenza realizzata nel 2017, almeno la metà sono ancora vuoti. Inaugurata dall'allora consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, la struttura è  un modello di accessibilità, con anche un custode sociale.  

«Fatevi avanti» - Più che l'età degli immobili, dunque, il problema sembra essere la posizione. «Nelle zone urbane e centrali affittare è molto più facile» sottolinea Ziliotto, che approfitta per fare un appello. «I requisiti per accedere ai nostri immobili non sono così stringenti. Se c'è davvero tanta gente interessata a pigioni più basse, in Ticino, si facciano avanti». 

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