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CANTONE
19.07.2019 - 12:310

Il PS contro Plein: «Il borioso modaiolo si rassegni, la legge vale anche per lui»

Non sono piaciute ai socialisti le battutine dello stilista tedesco sul mondo del lavoro svizzero: «Si è preso gioco del Ticino»

BELLINZONA - Non sembrano essere passate in sordina le frecciatine lanciate ieri da Philipp Plein all'indirizzo della politica del lavoro svizzera. In occasione del suo incontro con Silvio Berlusconi per il lancio delle maglie griffate, realizzate dallo stilista per il Monza calcio, Plein ha colto al balzo i complimenti per il suo stacanovismo profusi dal Cavaliere, ricordando come «in Svizzera lavorare sodo, dopo le 22, non è gradito».

Non sono mancate altre battutine verso la sua patria d'adozione dove, secondo l'imprenditore tedesco «non succede niente».

Allusioni, queste, che non sono piaciute alla sezione bellinzonese del Partito Socialista. «Philpp Plein, a braccetto con l’amico Berlusconi, si prende gioco del Ticino e delle sue leggi sul lavoro», sottolinea il PS in una breve nota affidata ai social.

Il riferimento va a quel: «Lavoreremo di notte e nei week end», pronunciato, quasi in segno di sfida, dallo stilista. «Si rassegni il borioso rampollo modaiolo, le leggi sul lavoro della nostra repubblica valgono anche per quelli con le mutande foderate d’oro!», promettono i socialisti. E questa suona quasi come una minaccia per future battaglie.

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