Ficedula lancia l’appello: «Non raccogliete i piccoli uccelli caduti dal nido»

Nella maggior parte dei casi non si tratta di poveri uccellini abbandonati
BELLINZONA - Come ogni primavera Ficedula, Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana, rilancia l’appello ai cittadini a non raccogliere giovani uccelli “caduti dai nidi”.
Nonostante il colpo di coda dell’inverno la stagione riproduttiva di molte specie di uccelli è già in stato avanzato. I Merli sono già alla seconda covata e così anche molte famiglie di Cince.
Capita quindi di trovare qua e là pulcini saltellanti apparentemente abbandonati dai genitori. Ma in gran parte dei casi non si tratta di poveri uccellini abbandonati. Gli adulti che portano loro l’imbeccata sono nelle vicinanze, anche se non ce ne accorgiamo, e stanno insegnando loro a procurarsi il cibo.
Raccogliere questi piccoli spesso significa provocarne la morte o costringere i centri di recupero ad un lavoro estenuante, inutile e dall’esito incerto.
Come ogni anno Ficedula ricorda ai cittadini di non raccogliere i nidiacei e li invita, in caso di manifesto pericolo legato alla presenza di gatti, a spostare di qualche decina di metri i trovatelli in un luogo sicuro, ad esempio su un balcone.
Si deve intervenire invece qualora si trovassero giovani di Rondine, Balestruccio o Rondone.
In questi casi si deve fare il possibile per rimettere i piccoli nei nidi o ci si deve rivolgere ai centri di recupero.



