"Sado-maso alla greca"

LOCARNO - Succede a Hydra, un'isola greca delle Cicladi. Vengono denudate, legate, costrette a dormire incatenate e a ballare in intimo e tacchi a spillo, alimentate a stento. Protagoniste sei belle e giovani donne europee. Non sappiamo come siano approdate in quella villa sopra un costone roccioso. Ma la loro "padrona", una bellissima sadica che vive da sempre sull'isola, vuole solo farle soffrire, umiliarle, farle odiare tra loro e far capire cos'è la vera carenza. Ognuna avrà diritto solo ad una capra come compagna, da sempre simbolo della sofferenza. La sadica fa passare alle sei poverette ogni tipo di pena e di contrappasso, fino a scegliere chi le succederà. Promessa o nuovo inganno? Facile indovinare.
In questo scenario onirico e visionario, dominato da l'unico vero potere assoluto della donna, quello riproduttivo, ritroviamo il talento della regista greca Athina Rachel Tsangari, già giurata nel 2011 per i Cineasti del presente, che torna quest'anno con "The Capsule", mediometraggio in prima mondiale passato poco fa al Palavideo. Un nuovo lavoro visto per la prima volta da una delle stesse protagoniste, presente in sala, l'algida e splendida 19enne tedesca Isolda Dychauk.
Marco Jeitziner




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