Animalisti, Righinetti: "Urge bloccare questa forma di terrorismo"
LUGANO - Si scaglia contro gli animalisti estremi Tullio Righinetti nell'interrogazione inoltrata oggi in gran Consiglio. Animalisti, come ad esempio quelli dell'ALF (Animal liberation Front), che in passato si sono resi autori di diverse azioni aggressive contro coloro che sfrutterebbero gli animali a fini commerciali.
Azioni che Righinetti non ha esitato a definire "criminali", di "vere azioni di guerriglia, non certo di semplici bravate studentesche", ricordando i i casi delle macellerie di Giubiasco e Cadenazzo, fino a quelli più recenti di Tesserete e Rivera attaccate proprio dall'ALF.
Righinetti nel suo atto parlamentare chiede al Consiglio di Stato cosa ne pensa dell'ALF "e dei suoi fanatici aderenti. Li considera veri criminali in grado di mettere in pericolo le strutture private e i cittadini stessi, o li reputa semplicemente dei gogliardi".
Il deputato Plrt si sofferma pure sul recente articolo apparso sul Caffè dal titolo “Colpiremo il macello cantonale!”, frutto di una intervista in un pubblico esercizio tra un giornalista del domenicale e alcuni responsabili dell’ALF, e chiede al Governo se considera "accettabile che un gruppo di criminali possa restare nell’incognito, dopo un colloquio in luogo pubblico, nel corso di un incontro che viene definito “semiclandestino”, nel quale, non solo è stata ammessa la paternità delle operazioni criminali, ma sono stati pure prospettati nuovi atti illeciti e fatte gravi minacce per l’ordine pubblico", e cosa intende fare il Consiglio di Stato ora che sono stati indicati gli obiettivi dell'ALF tramite stampa.




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