Cerca e trova immobili
TICINO

Procedimento penale contro il medico Samir Safwan

Ti Press/Benedetto Galli
Procedimento penale contro il medico Samir Safwan
BELLINZONA - Il Ministero pubblico, conformemente alla Legge federale sulle professioni mediche universitarie e alla Legge sanitaria, ha informato il Dipartimento della sanità e della socialità di avere promosso un procedimento penale nei conf...

BELLINZONA - Il Ministero pubblico, conformemente alla Legge federale sulle professioni mediche universitarie e alla Legge sanitaria, ha informato il Dipartimento della sanità e della socialità di avere promosso un procedimento penale nei confronti del medico Samir Safwan.

Dagli elementi di valutazione di cui ha potuto sin qui disporre il Dipartimento, si legge in un comunicato stampa appena diffuso, emergono fondati dubbi sull’attuale esistenza dei requisiti necessari all’esercizio della professione di medico a titolo indipendente nel nostro Cantone previsti dalla legislazione applicabile in materia.

Per questa ragione, il Dipartimento ha aperto un procedimento amministrativo ai sensi dell’articolo 38 della Legge federale sulle professioni mediche universitarie e 59 della Legge sanitaria e ha parimenti deciso di limitare l’autorizzazione rilasciata al dottor Samir Safwan ad esercitare la professione di medico unicamente a titolo dipendente presso un ospedale o una clinica acuta.

Ministero pubblico e Dipartimento comunicano che non verranno rilasciate ulteriori informazioni in merito a tale questione.

 
Foto d'apertura: Ti Press/Benedetto Galli
🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE